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North Yorkshire: sigaretta elettronica esplode in faccia ad una ragazza

E' esplosa sul viso di una ragazza una sigaretta elettronica. La causa dell'incidente sarebbe l'uso scorretto del dispositivo e del suo caricamento. Ancora sotto shock la ragazza. Per la casa produttrice nessun difetto di fabbricazione.

Cronaca
Pubblicato il 9 aprile 2014, alle ore 08:57

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North Yorkshire: sigaretta elettronica esplode in faccia ad una ragazza

Ha vissuto dei momenti di panico una giovane 18 enne che si è vista esplodere in viso una sigaretta elettronica. 

Laura Baty stava regolarmente lavorando al Buck Inn Hotel di Richmond, nel North Yorkshire, quando ha sentito un fortissimo boato ed ha visto il fuoco uscire da una sigaretta ed è scappata via. “Stavo per dare il resto a qualcuno e ho sentito il botto. Ho visto il fuoco venire verso di me, ne ho sentito il calore e sono scappata. Ho iniziato a piangere istericamente e il mio braccio era tutto nero. Il mio vestito ha preso fuoco mentre correvo via e io non sapevo cosa accidenti stava succedendo” ha dichiarato sotto shock la giovane.

In realtà, la sigaretta non era la sua, ma apparteneva al collega Stewart Paterson, 21 anni, che da mesi sta cercando di smettere di fumare. “Ho messo la sigaretta elettronica nel mio caricabatterie dell’iPad, cosa che ho fatto innumerevoli altre volte. La batteria è della Totally Wicked E Liquid. Sto usando queste sigarette da Natale e posso davvero sentire la differenza nel rinunciare alle sigarette normali. Continuerò a fumarle, ma non da questa azienda. Impossibile prevedere che accada qualcosa di simile comprando un marchio così rispettabile e io sicuramente non lo userò mai più. Quando la batteria è esplosa ha colpito un cliente nello stomaco e gli ha lasciato con un segno rosso. Sto continuando a pensare a cosa sarebbe potuto succedere se fosse accaduto mentre l’avevo in ricarica a casa. Avrei potuto non esserci e non oso immaginare le conseguenze”.

I vigili del fuoco, che sono intervenuti sul posto, hanno sconsigliato a chiunque di mettere sottocarica un qualsiasi dispositivo elettronico quanto si sta dormendo o non si è in casa per evitare spiacevi incidenti come quello che si è verificato in questa occasione.

Tirata in causa, ovviamente, anche la casa produttrice che ha realizzato la batteria, la quale, però, ha indicato come causa dell’incidente non un difetto di fabbricazione quanto, invece, un uso scorretto del dispositivo “Noi forniamo informazioni chiare sui siti web e nei kit delle sigarette elettroniche che spiegano come devono essere caricate le batterie. Non possiamo commentare questa circostanza o fare qualsiasi commento sulla provenienza di questa batteria. Tuttavia, non sembra che sia stato utilizzato il suo caricabatterie. Un certo numero di organizzazioni indipendenti, tra cui vigili del fuoco, hanno ribadito più volte che ricaricare le batterie al litio in modo non corretto e non riuscendo a prendersi la cura necessaria di questi dispositivi può portare a conseguenze catastrofiche”.

Quale sia la ragione, sta di fatto che negli ultimi tempi sono sempre più frequenti le segnalazioni che riguardano esplosioni di batteria durante l’utilizzo del dispositivo.

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