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Nonno uccide il nipote di 5 anni malato gettandosi nel canale con lui. “Sono morti abbracciati”

Nonno uccide il nipote di 5 anni gravemente malato gettandosi con lui nella acqua di un canale. I due corpi sono stati trovati abbracciati. Secondo le prime ricostruzioni si è trattato di un gesto del tutto volontario dell'uomo

Cronaca
Pubblicato il 13 ottobre 2014, alle ore 11:52

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Nonno uccide il nipote di 5 anni malato gettandosi nel canale con lui. “Sono morti abbracciati”

Nonno si getta in acqua con il nipotino di 5 anni gravemente malato. Muoiono entrambi e vengono ritrovati ancora abbracciati.

Una storia di omicidio-suicidio davvero singolare quella che arriva in queste ore da Arzerello, in provincia di Lendinara. Un nonno di 73 anni ha deciso di tuffarsi in mare con il nipotino di appena 5 anni, ma malato da tempo al punto tale che a stento poteva camminare. I due sono morti annegati e sono stati ritrovati ancora abbracciati.

A scoprire i corpi che galleggiavano dei due un giovane ed un poliziotto, che in quel momento stavano facendo jogging in Via San Lazzaro Alto. I due hanno subito dato l’allarme e sono arrivati tempestivamente i soccorsi. Ironia della sorte, ad avvistare i due corpi proprio il genero dell’uomo.

Sia i vigili del fuoco che i carabinieri, però, non hanno potuto fare niente per il nonno e il nipotino, Danilo e Davide Giacometti, di 73 e 5 anni, che erano già deceduti. A pochi metri di distanza dal luogo del ritrovamento dei due corpi è stato trovato il passeggino del piccolo Danilo a bordo del quale il nonno lo aveva portato fuori per fare una passeggiata.

Un gesto volontario, secondo le prime ricostruzioni, e non un banale incidente. Danilo Giacometti avrebbe, infatti, deliberatamente abbracciato il nipote, affetto da una gravissima malattia, e lo avrebbe condotto con sé il fondo al mare stretti in un ultimo commovente abbraccio.

Una vicenda terribile, che sta facendo molto discutere. La scelta di un nonno, che molto probabilmente stanco di vedere soffrire il nipote, ha deciso di porre fine alle sue sofferenze accompagnando in questo ultimo viaggio. Una storia molto singolare e particolare, che sta facendo discutere ma commuovere allo stesso tempo per via delle condizioni del piccolo, che purtroppo non gli consentivano di avere una vita come tutti i suoi coetanei.

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