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Palermo

Nonno pusher spaccia con la nipote di 9 anni: "Conta i soldi"

Spacciava con la nipotina al seguito e le affidava i proventi delle vendite delle sostanze illecite per paura di essere perquisito: nonno pusher arrestato.

Cronaca
Pubblicato il 17 maggio 2021, alle ore 12:26

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Nonno pusher spaccia con la nipote di 9 anni: "Conta i soldi"

Faceva contare i soldi ricevuti dalle vendite di sostanze illecite alla nipotina di 9 anni: nonno pusher arrestato la scorsa notte. La sconcertante vicenda è emersa in seguito ad una maxi operazione anti droga tra le province di Palermo e Trapani, e che ha portato nelle scorse ore ad un blitz a Partinico.

Campagne di marketing, sconti, promozioni: sembrava di stare al mercato, invece si trattava dello spaccio di sostanze illecite. Per accaparrarsi quanti più clienti possibili offrivano le “sostanze” a prezzi concorrenziali, anche con pagamenti a rate e servizio a domicilio. I pusher poi si potevano avvalere anche di un servizio di recupero crediti molto efficiente. 

Chi non pagava o non era puntuale con le somme dovute era picchiato. Grazie alle indagini è stato possibile risalire alle identità dei pusher, ma anche dei clienti, tra cui molti giovani della provincia di Palermo. Una pagina sicuramente molto triste e raccapricciante, che ha visto anche la presenza di una bambina di appena 9 anni.

Occhi, quelli, che non dovevano vedere tutto ciò. La madre della piccola, infatti, si lamentava del fatto che la bambina assistesse allo spaccio del nonno. L’uomo aveva dato anche un compito specifico alla ragazzina, cioè quello di contare il denaro: “Conta i soldi, guarda quanti sono e mettili in tasca” le diceva. 

La bambina eseguiva l’ordine senza proferire parola. L’uomo affidava i soldi alla nipote per evitare una possibile perquisizione. Ma non sapeva che ad incastrare lui e gli altri pusher sono state le microspie posizionate nelle auto ed in altri luoghi chiave. L’operazione Mirò ha portato all’arresto di trenta persone per un vasto giro di sostanze stupefacenti. 

Gli intercettati decidevano anche la modalità con cui dovevano far pagare chi non voleva liquidare il proprio debito, contratto in seguito all’acquisto di sostanze illecite. “Digli che se lo vengono a prendere qua che è tutto scannato” dice un pusher durante un’intercettazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Una vicenda raccapricciante quella avvenuta nel maxi blitz antidroga delle ultime ore. Ma come si può pensare di far assistere una bambina così piccola a cose così brutte che trasudano solo di morte? Mi domando perché la madre della piccola non si sia imposta e non abbia impedito che la figlia vivesse tutto ciò.

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