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Palermo

Non rispetta norme anti Covid e viene multato dai carabinieri, poi lancia molotov contro la caserma

Un 21enne palermitano è stato arrestato dai carabinieri di Corleone con l'accusa di fabbricazione e porto di armi da guerra, i fatti si sono verificati in Sicilia nella notte tra il 26 e 27 dicembre.

Cronaca
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 19:44

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Non rispetta norme anti Covid e viene multato dai carabinieri, poi lancia molotov contro la caserma

Un ragazzo di 21 anni originario della provincia di Palermo è stato arrestato dai carabinieri di Corleone con l’accusa di fabbricazione e porto di armi da guerra. Nella fattispecie, il soggetto, nella notte tra il 26 e 27 dicembre scorsi è stato fermato dai militari dell’Arma della stazione di Colfiorito per un controllo anti Covid. Il giovane non ha rispettato le regole per il contenimento della pandemia, per cui i militari gli hanno elevato la relativa sanzione. Ma il 21enne non l’ha preso proprio benissimo. Ha deciso quindi, a modo suo, che gli agenti dovevano pagarla in qualche modo. E così, dopo essersi recato presso un distributore di benzina, ha riempito alcune bottiglie di carburante. Poi si è recato vicino la caserma di Colfiorito e le ha fatte esplodere contro il muro di recinzione della zona militare. 

Gli agenti si sono recati subito fuori per vedere cosa fosse successo. Non ci hanno messo molto a capire che qualcosa fosse esploso proprio sulle mura della stazione. Dopo aver visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza installate nella zona e nell’intera cittadina, i carabinieri hanno individuato l’autore del reato, per l’appunto il 21enne, e lo hanno raggiunto presso il suo domicilio. L’ordine di arresto è stato eseguito dai carabinieri di Corleone, tempestivamente avvisati dai colleghi di Colfiorito. 

Il comandante dell’Arma: “Danneggiamento organizzato”

I media locali e nazionali hanno provveduto ad intervistare il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, Arturo Guarino, il quale ha dichiarato che il giovane non ha agito d’impeto ma si è trattato di “danneggiamento organizzato”. Per il 21enne c’è anche l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato e incendio. Accuse pesantissime a cui adesso dovrà rispondere davanti ai giudici. Il ragazzo, avendo avuto questo comportamento, ha quindi ulteriormente aggravato la sua posizione, nonostante i militari gli avessero comminato “solo” una sanzione amministrativa per la violazione delle norme anti pandemia. 

Per motivi di privacy le generalità del 21enne non sono state rese note. L’episodio, secondo quanto riferisce Il Giornale, ha destato preoccupazione tra gli abitanti di Colfiorito, soprattutto se si prende in considerazione il territorio in cui è avvenuto il fatto. Il tempestivo intervento dei carabinieri, che hanno agito in sinergia con i colleghi della stazione corleonese, ha quindi evitato che il ragazzo potesse combinare altri guai.

La sua “sete di giustizia” contro i miitari gli è costata molto cara. Le forze dell’ordine fanno presente che i controlli anti Covid proseguiranno anche nei prossimi giorni, soprattutto durante le festività di Capodanno e dell’Epifania. Chi non rispetterà le regole sarà multato secondo le vigenti prescrizione del Governo centrale. Si ricorda che se il fatto dovesse costituire reato le sanzioni sono aumentate del triplo, fino ad un massimo di 5.000 euro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un fatto davvero assurdo quello accaduto in provincia di Palermo. Il giovane ha pagato a caro prezzo il gesto perpetrato nei confronti dei carabinieri, che in questo periodo sono impegnati a far rispettare le norme anti contagio. Bene hanno fatto quindi i militari ad arrestare il ragazzo prima che potesse combinare altri guai.

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