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Firenze

Nicola Tanturli, i genitori lasciano una lettera al bar: ecco le loro parole

La madre ed il padre del bambino del Mugello, smarrito e poi ritrovato a distanza di diverse ore, hanno lasciato una missiva al bar del paese: ecco le loro parole.

Cronaca
Pubblicato il 28 giugno 2021, alle ore 10:19

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Nicola Tanturli, i genitori lasciano una lettera al bar: ecco le loro parole

La vicenda del piccolo Nicola Tartuli ha tenuto con il fiato sospeso tutta Italia.  Il piccolo di quasi 21 mesi si era allontanato nei giorni scorsi da casa ed è rimasto solo a vagare nella massa boschiva del Mugello per circa due giorni. Un tempo lunghissimo che avrebbe potuto essere letale per il piccolo. Ma grazie ad una serie di fortunate circostanze non lo è stato. 

A distanza di qualche giorno dal ritrovamento del bambino – grazie all’intuito e alla caparbietà del giornalista Giuseppe Di Tommaso, che aveva udito delle voci lungo provenire da una scarpata lungo il ciglio di un sentiero – i genitori del piccolo hanno rotto il silenzio ed hanno scritto una lettera. Missiva che è stata poi affidata al bar più vicino alla loro abitazione. 

La famiglia Tartuli ha fatto da anni ormai la scelta di vivere in una casa isolata, in una delle zone più belle d’Italia: il Mugello. Una scelta di vita la loro, che li ha portati anche a rinunciare alle comodità della vita cittadina – come possono essere luce e acqua corrente – in favore di una vita più vicina alla natura. 

Considerato il grande interesse che ha suscitato il caso della scomparsa del figlio, Giuseppina e Leonardo hanno deciso negli ultimi giorni di ringraziare pubblicamente tutti coloro che a vario titolo e misura si sono adoperati affinché Nicola ritornasse a casa sano e salvo. Una missiva lasciata al bar della località in cui vivono. 

Nelle piccole comunità, come quella in cui vivono i Tartuli, infatti spesso e volentieri i bar assumo un’importanza che travalica quella della mera erogazione di bevande. Diventano un punto di riferimento imprescindibile. Tale è stato infatti durante le ricerche del piccolo Nicola, poiché il bar del paese si è trasformato in poco tempo in una sorta di sala stampa all’aperto: presenti gli inviati delle maggiori testate e programmi televisivi italiani. 

Nelle scorse ore il bar Quadalto ha affisso una richiesta che è partita da Giuseppina e Leonardo: “Ci hanno chiesto di pubblicare il ringraziamento più sentito da parte loro” – quindi hanno aggiunto – “e a tutte le istituzioni e a tutte le persone che si sono prodigate per ritrovare il loro piccolo“. 

Il loro pensiero è andato al sindaco Phil, al comandante Porfida, al parroco del paese, Don Alessandro (che ha suonato le campane a festa per annunciare a tutta la comunità che il piccolo era stato ritrovato). Nei ringraziamenti della famiglia Tartuli, ovviamente anche tutti i cittadini che si sono mobilitati, in vario modo, al ritrovamento del piccolo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Quella del piccolo Nicola è una vicenda che ha tenuto davvero l'Italia con il fiato sospeso. Una vicenda che a tratti ha fatto riportare alla memoria tanti fatti di cronaca (non ultimo quello di Caronia, ma anche del piccolo Alfredino). Tra le tante riflessioni che suscita questa vicenda c'è anche l'incredulità di molti davanti alla scelta di vita della famiglia di Nicola. Una coppia che ha deciso di vivere fuori dal tempo, priva di comodità ma più vicina e rispettosa della natura. Una scelta che ora è però oggetto di critiche e non solo.

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