Una neonata di appena tre giorni è stata trovata con le braccia fratturate nella sua culla. I genitori hanno denunciato l’accaduto alla Federconsumatori, dal momento che il personale medico non ha fornito spiegazioni né scuse. La vicenda è accaduta sei mesi fa, ma dal momento che l’associazione ha contattato l’azienda ospedaliera, l’asl e l’assessore regionale alla Salute Mario Mantovani senza ricevere alcune risposta ha deciso di rendere pubblico quanto è successo.
La piccola è nata a Treviglio il 10 dicembre del 2013. Tre giorni dopo la sua nascita, il 13, «dopo essere stata partorita nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, è stata trovata presso il nido dell’ospedale medesimo con le piccole braccia fratturate». Desiderosi di spiegazioni per quanto è accaduto, i genitori si sono rivolti all’associazione a gennaio per avere delle spiegazioni sull’accaduto. «In attesa – prosegue la nota diffusa da Umberto Dolci – della guarigione della bambina, successivamente trasferita a Brescia, dopo avere attivato le necessarie procedure legali, consapevoli della delicatezza del caso e preoccupati delle possibili ricadute negative che la pubblicizzazione di tale evento avrebbe potuto innescare, soltanto il 10 aprile, a fronte di nessuna scusa e giustificazione presentata ai genitori, abbiamo segnalato l’accaduto all’Asl provinciale». La direzione, in effetti, ha organizzato subito un incontro, ma «non abbiamo avuto risposte sul come e sul perché dell’accaduto», spiega ancora Federconsumatori. «Per questo motivo, il 17 aprile, sempre con l’intento di non diffondere sfiducia nei confronti del sistema sanitario, abbiamo portato la questione a conoscenza dell’assessore alla Salute della Regione Lombardia auspicandone l’interessamento. Siamo a giugno e tutto tace. ».
«In attesa che siano date spiegazioni a quanto accaduto – conclude l’associazione – siamo pervasi da un sentimento di notevole “perplessità” nei confronti dell’assessore alla Salute della Regione Lombardia che, pur avendone i poteri e i doveri, non risponde e, soprattutto, non risulta essere intervenuto per fare chiarezza a tutela dei cittadini».
La speranza è che il clamore mediatico di questa vicenda porti finalmente ad appurare cosa è successo a questa neonata di appena tre giorni.