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Nell’ultimo tema di Laura, uccisa dal padre a 12 anni, il suo grande sogno: la madre lo realizza

Laura Russo è stata uccisa nel 2014 ad appena 12 anni da suo padre Roberto: la madre Giovanna Zizzo sta cercato di esaudire il desiderio della piccola.

Cronaca
Pubblicato il 24 gennaio 2019, alle ore 13:00

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Nell’ultimo tema di Laura, uccisa dal padre a 12 anni, il suo grande sogno: la madre lo realizza

Roberto Russo nell’agosto del 2014 ha accoltellato le due figlie: Laura, di 12 anni, è deceduta durante il tragitto in ospedale, Marika, la sorella maggiore, ai tempi 14enne, è stata salvata provvidenzialmente dai fratelli più grandi Andrea, 22 anni, ed Emanuele, 17 anni.

Il legale della difesa, Mario Brancato, aveva chiesto che venisse riconosciuta a Russo l’infermità mentale e le attenuanti generiche. Nel corso dell’udienza della Corte d’assise del tribunale di Catania il soggetto, nelle sue dichiarazioni spontanee, aveva affermato di non ricordare ciò che aveva fatto quella mattina quando, verso le 7, aveva colpito con due coltelli da cucina le figlie nel sonno. Le due perizie psichiatriche, ultimate nel corso del procedimento, eseguite dal dottor Gatetano Sisalli e dal dottor Domenico Micali, sono giunte entrambe alla conclusione che Russo fosse completamente capace di intendere e di volere. L’uomo è stato condannato all’ergastolo.

Russo ha compiuto quell’ignobile gesto perché voleva vendicarsi della moglie che intendeva porre fine al matrimonio dopo i numerosi tradimenti subiti: non si è trattato di un delitto d’impeto, ma di un omicidio maturato dall’abietta necessità dell’uomo di colpire la moglie Giovanna Zizzo nei suoi affetti più cari.

Il desiderio della figlia

Laura, come ogni ragazzina della sua età, aveva tanti sogni, amava gli animali, e fra i suoi desideri vi era quello di aiutare i gatti e i cani abbandonati, sognava di poter vivere, un giorno, in una casa in montagna, di poter avere come amico un cavallo nero. Ai microfoni del Corriere della Sera, la madre, Giovanna Zizzo, ha parlato del tema che le insegnanti della figlia le hanno consegnato, lo aveva scritto poco prima di essere uccisa: “L’ha trovato la sua insegnante e me lo ha fatto avere, l’ho letto con le lacrime agli occhi, è stato come se la mia lauretta mi stesse parlando”.

La donna sta cercando di esaudire il desiderio della sua bambina, costruire un luogo dove aiutare gli animali maltrattati, un luogo che possa anche essere un punto di ritrovo per i ragazzi. Nel tema la piccola aveva scritto: “Caro diario, ho un sogno nel cassetto… io credo che i sogni si possano realizzare, certo non tutti ma la maggior parte si avverano…”

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Nella mia mente non riesco a definire quest'uomo, reo del più ignobile dei delitti: l'umanità non risiede in tutti gli esseri, taluni ne sono completamente scevri perchè solamente incancreniti in una visione totalitarista dell'esistenza, concentrati su quell'io da sfamare ad ogni costo, anche a discapito della vita di una piccola di 12 anni.

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