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Venezia

Nel veneziano è caccia al rapitore di una bimba di 8 anni

Rapita questa mattina da un rom a Mestre, in Piazza Barche. Il padre si è distratto un attimo, e la bimba è sparita. Già è stato chiesto il riscatto in denaro.

Cronaca
Pubblicato il 13 maggio 2017, alle ore 19:54

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Nel veneziano è caccia al rapitore di una bimba di 8 anni
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Questa mattina, a Mestre – Venezia, è stata rapita una bambina di appena otto anni, e subito è stata fatta, al padre, una richiesta di riscatto. L’allarme, scattato in tarda mattinata, è stato dato dal padre della bambina, un uomo di etnia rom, che si è presentato alla questura di Mestre per denunciare il rapimento della propria figlia.

L’uomo ha raccontato agli agenti che si trovava in Piazza Barche, a Mestre, quando un altro rom, in un attimo in cui egli si era distratto, ne ha approfittato per portargli via sua figlia. Qualche istante dopo, il cellulare squillava: gli era arrivata una richiesta di riscatto lampo “Dammi i soldi o non la rivedrai“. Quanto sia stato richiesto, non è stato reso noto.

Il caso, un po’ inquietante, ora è seguito dalla squadra mobile di Venezia che sta cercando di capire quali fossero i rapporti tra il padre e il rapitore della bambina. Tra le varie ipotesi sul tavolo delle forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche, non è esclusa quella di una faida, come a volte accade, tra famiglie rom rivali.

Da una prima ricostruzione dell’accaduto, pare che la bambina si trovasse a bordo di una Peugeot 308 station wagon scura, insieme al padre. Con loro c’era un terzo uomo, di nazionalità croata come padre e figlia. Il papà della bambina è sceso per una commissione ma, tornato al parcheggio, non ha più trovato la macchina con la figlia.

Per il momento, a Mestre e dintorni, ci sono posti di blocco di carabinieri e polizia, nel tentativo di individuare il responsabile del rapimento, e di riportare a casa la bambina. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Immagino che sia stato fornito il cognome, nome, cellulare del tizio che ha portato con sé auto e figlia. Penso che, con tutti i mezzi che esistono oggi, captare dove si trovi un cellulare, se acceso, sia abbastanza facile. Immagino, poi, l'ansia dei genitori, che si son visti strappare la figlia e, più ancora, l'angoscia della bambina, che mi auguro torni a casa prima del buio. Altrimenti, sarà un buio doppio.

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