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Negato il materasso ortopedico: detenuto distrugge reparto e aggredisce il personale

Un detenuto tunisino del "Don Bosco" di Pisa ha distrutto un reparto con una spranga di ferro ed aggredito diversi membri del personale davanti al rifiuto della sua richiesta di avere un materasso ortopedico. La denuncia del sindacato della penitenziaria.

Cronaca
Pubblicato il 25 gennaio 2023, alle ore 19:14

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Negato il materasso ortopedico: detenuto distrugge reparto e aggredisce il personale

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Che la situazione nelle carceri italiane sia da tempo diventata insostenibile, sia per i carcerati che per i dipendenti che ogni giorno si trovano ad avere a che fare con continue difficoltà, è una cosa ormai risaputa. Ad aumentare il già lungo elenco di esempi raccontati dalle cronache, arriva un nuovo caso avvenuto qualche giorno fa in un centro di detenzione di Pisa.

Il fatto è avvenuto presso la Casa Circondariale di Pisa “Don Bosco”, dove un detenuto ha distrutto un intero reparto ed aggredito diversi membri dello staff davanti al rifiuto di una sua richiesta. A spiegare la vicenda è stato il segretario regionale per la Toscana del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Francesco Oliviero, che ha approfittato della vicenda per denunciare nuovamente la cronica carenza di personale nel carcere, in aggiunta alla fatiscenza della struttura.

Un detenuto tunisino, ieri pomeriggio, si è recato dal fisioterapista per sottoporsi ad una seduta e chiedendo di poter avere un materasso ortopedico”, ha rivelato Oliviero alla stampa. “Alla risposta negativa del fisioterapista, che gli ha però evidenziato come ciò non dipendesse da lui, il ristretto faceva ritorno in sezione“.

Una volta tornato in cella, il carcerato in questione è riuscito in qualche modo a procurarsi un’asta di ferro con la quale ha inizialmente distrutto il carrello del vitto, per poi iniziare a devastare l’intera sezione detentiva. L’agente addetto alla vigilanza ed osservazione che era in servizio al momento ha tentato di intervenire, spiega Oliviero, “ma è stato colpito violentemente“.

È stato necessario l’intervento di altre unità di Polizia per riportare l’uomo alla calma. Gli agenti lo hanno accompagnato quindi presso l’ufficio della Sorveglianza Generale, dove, davanti alla presenza dell’ispettore, il tunisino ha preteso nuovamente il materasso ortopedico, e non contento dell’ennesimo rifiuto, “ha iniziato a scagliarsi contro di loro, colpendoli con schiaffi e pugni“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Situazione assolutamente insostenibile che non deve essere risolta con l'ennesima amnistia, ma creando nuove carceri e destinando più fondi all'assunzione di personale. Il carcere in Italia dovrebbe avere funzione riabilitativa e non punitiva, come ci aspettiamo che i carcerati non diventino persone ancora peggiori dopo anni di detenzione se non si fa nulla per cercare di migliorarli?

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