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Naufragio Concordia: Domnica lancia un ultimatum a Schettino. “Dì la verità entro sei giorni, poi parlo io”

Nuove rivelazioni sul naufragio della Concordia potrebbero arrivare per bocca di Domnica Cemortan. Ultimatum per Francesco Schettino al quale la donna ha dato sei giorni di tempo per rivelare come sono andate realmente le cose. Passato questo tempo sarà lei a farlo

Cronaca
Pubblicato il 29 settembre 2014, alle ore 10:51

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Naufragio Concordia: Domnica lancia un ultimatum a Schettino. “Dì la verità entro sei giorni, poi parlo io”

Sul naufragio della Concordia potrebbero arrivare nuove ed importanti rivelazioni. A farle Domnica Cemortan, che tramite Facebook ha lanciato un ultimatum a Schettino. Sei giorni di tempo per dire la verità su ciò che è successo altrimenti sarà lei a parlare.

Domnica Cemortan si trovava a bordo della Costa Concordia quel giorno quando si è verificato il naufragio della nave che è costato la vita a tantissime persone. La donna, sebbene inizialmente lo avesse negato, ha ammesso di aver avuto una relazione con Schettino e adesso si dice pronta a dire la verità su ciò che è realmente successo in quei minuti tanto concitati.

“Se non parli tu, parlerà io” ha scritto Domnica su Facebook, lasciando intendere molto chiaramente di avere delle rivelazioni molto importanti da fare sul naufragio della Concordia. Un vero e proprio ultimatum con tanto di scadenza, quindi, per Schettino. “Francesco Schettino, ti do sei giorni per dire la verità su quello che è successo immediatamente dopo aver dato l’annuncio di abbandono della nave. Solo sei giorni” queste le parole di Domnica tramite Facebook.

Dopo aver dato l’annuncio di abbandono nave, infatti, il capitano Schettino sarebbe salito all’undicesimo piano della Concordia con Domnica ed il maitre Ciro Onorato per controllare la dritta nella nave. Domnica si chiede adesso per quale motivo. “Perché il comandante non si fece accompagnare da altri ufficiali o sottufficiali? perché chiese di seguirlo solo a me, che mi occupavo di accogliere gli ospiti russi e Ciro Onorato, il maitre, che a bordo si occupava di ristorazione? Cosa potevamo capire noi delle condizioni della nave?” ha dichiarato Domnica.

La donna, quindi, lamenta diversi passaggi ancora non chiariti all’interno di questa vicenda. “In più di un’occasione ho cercato di far capire com’erano andate le cose, ma ho visto che l’unica cosa che interessava era la mia relazione col comandante” ha dichiarato Domnica.

Nuove rivelazioni importanti, quindi, potrebbero chiarire bene cosa è successo quel tredici gennaio quando morirono 32 passeggeri della nave.

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