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Nasce sordo, cieco a causa del batterio Citrobacter: la disperazione della mamma

Per via di un batterio killer che causa cecità, sordità e incapacità di muoversi, la famiglia di Jacopo è caduta nella disperazione, in attesa che si faccia giustizia e che i responsabili paghino.

Cronaca
Pubblicato il 19 gennaio 2023, alle ore 11:22

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Nasce sordo, cieco a causa del batterio Citrobacter: la disperazione della mamma

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Alcuni bambini, sin dalla nascita, possono avere già delle problematiche e difficoltà che rendono la loro vita complicata. La loro situazione dipende da un batterio come il Citrobacter, molto aggressivo che ha colpito un bambino di 4 anni di nome Jacopo. A causa di questo batterio, il bambino è cieco, sordo e incapace di muoversi. La madre racconta a L’Arena la situazione disperata in cui versa la famiglia. 

Un batterio, particolarmente nocivo e aggressivo, che mangia il cervello che va a uccidere l’essere umano e lasciarlo in condizioni di non autosufficienza per tutta la sua vita. Oggi, alla nascita, questo bambino di 4 anni, il cui nome è Jacopo, è stato contagiato da questo batterio per cui deve essere imboccato. 

Il bimbo, nonostante sia così piccolo, ha già subito due interventi per idrocefalia, come racconta la mamma a L’Arena. La madre racconta con parole durissime e terribili quanto i medici le hanno detto riguardo la condizione del figlio: “Ha il Citrobacter, è un batterio che mangia il cervello, può succedere che muoia oggi, domani, tra un mese o che sopravviva, ma in che condizioni non possiamo saperlo. Andiamo avanti giorno per giorno”.

Sono parole molto dure, non solo perché testimoniano la condizione e difficoltà del figlio, ma anche la freddezza con cui certe frasi vengono dette soprattutto a una madre che deve affrontare tutto ciò. Purtroppo, non è la prima volta che ci sono pazienti affetti da questo batterio dal momento che, tra il novembre 2018 e il maggio 2020, all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, in provincia di Verona, ben 4 bambini sono morti e 96 disabili

Da quel momento, si è aperta una inchiesta che ha portato a essere indagate 7 persone, tra cui medici e sanitari dell’ospedale. Tutti quanti sono stati accusati di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose gravissime. Oggi la madre di Jacopo si sente da sola e disperata, perché il medico non ha mostrato empatia, parole di affetto o comprensione nei suoi confronti. 

Gli stessi medici non riescono a spiegarsi cosa sia successo dal momento che sembravano esserci dei miglioramenti, ma poi pian piano, la situazione è peggiorata. La madre di Jacopo, Valentina, ha dato anche le dimissioni dal lavoro per stargli accanto, considerando che ha anche un’altra figlia di 10 anni. Nel frattempo, non vedono l’ora che sia fatta giustizia: “Io non perdonerò mai chi, se verranno accertate le responsabilità dei medici indagati, ha avuto delle colpe…Ci resta solo la giustizia su cui sperare”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Purtroppo, Jacopo e la sua famiglia devono subire un calvario terribile dal momento che questo bambino ha bisogno di sostegno e supporto h24 poiché non in grado di svolgere nessuna attività in autonomia. Riguardo il lavoro dei medici, alcuni dovrebbero andare a lezione di comprensione ed empatia perché certe affermazioni possono uccidere un genitore che si sente abbandonato.

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