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Napoli

Napoli, troppo rumore: 83enne spara al proprietario del chiosco sotto casa

Infastidito dal troppo chiasso, un anziano di 83 anni è sceso sotto casa e ha sparato contro il proprietario del chiosco uccidendolo: rimaste ferite anche la figlia ed il genero.

Cronaca
Pubblicato il 17 giugno 2019, alle ore 08:56

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Napoli, troppo rumore: 83enne spara al proprietario del chiosco sotto casa

Città sotto shock quella di Palma Campania in provincia di Napoli, per quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsa, quando il proprietario di un noto chiosco in via Trieste, Giuseppe Di Francesco, è stato ucciso a colpi di pistola da un anziano che abitava al piano superiore della palazzina che ospitava il locale.

Stando alle ricostruzioni fornite fino ad ora, l’uomo che ha impugnato l’arma è un pensionato di 83 anni, rinvenuto in stato di shock all’interno della sua abitazione dopo aver commesso il crimine. L’anziano, infastidito dal troppo rumore che proveniva dal chiosco e che gli impediva di dormire, si è recato dal proprietario col quale è nata un’accesa discussione, trasformatasi poi in tragedia.

Afferrata la pistola semiautomatica modello “Guardian” calibro 9, regolarmente detenuta, l’anziano ha sparato cinque colpi contro il proprietario del chiosco ferendolo mortalmente, e colpendo anche il genero e la figlia presenti. Al momento dell’arrivo dei militari, la pistola aveva ancora un colpo in canna ed un altro nel caricatore. 

La disperata corsa in ospedale e l’arresto

Giuseppe Di Francesco, 67 anni, è morto per le ferite gravi riportate, e la corsa in ospedale si è rivelata inutile. La figlia è stata trasportata nell’ospedale di Nola con delle ferite fortunatamente superficiali, mentre il genero di Di Francesco è stato ricoverato nell’ospedale di Sarno, dov’è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza alla milza e al polmone, probabilmente risolutivo in quando sembrerebbe essere fuori pericolo di vita.

Al momento dell’arresto, i carabinieri hanno rinvenuto nell’abitazione dell’anziano un vero e proprio arsenale, sequestrato poco dopo, nonostante si trattasse di armi tutte legalmente detenute: cinque fucili, una pistola semiautomatica Beretta “Px4 Storm”, una rivoltella Colt e circa 290 munizioni di vario calibro. L’83enne è stato arrestato e condotto presso il carcere di Poggioreale.

L’intera città di Palma Campania è sotto shock, e piange la triste morte di Giuseppe Di Francesco, molto noto in zona ed apprezzato.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - In questo caso, si tratta di una vera e propria tragedia. Non si riescono neanche a trovare le parole più giuste per commentarla e forse non andrebbe neanche fatto. Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza alla famiglia Di Francesco, vittima di questa terribile storia, con la speranza che possa farsi forza e riabbracciare al più presto la figlia ed il genero.

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