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Napoli

Napoli, spari vicino ad una scuola d’infanzia: Mignano ucciso davanti al nipote di 4 anni

Numerosi spari nei pressi di una scuola d'infanzia che hanno portato alla morte Luigi Mignano, mentre era in compagnia del figlio e del nipote di 4 anni.

Cronaca
Pubblicato il 10 aprile 2019, alle ore 15:49

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Napoli, spari vicino ad una scuola d’infanzia: Mignano ucciso davanti al nipote di 4 anni

Sono stati 12 i colpi di pistola esplosi nella prima mattinata di ieri, martedì 9 aprile. Ci troviamo a Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, già tristemente noto per le “stese” della camorra, che esplodono colpi di pistola lungo le strade per intimorire gli abitanti del quartiere. Così come racconta Padre Modesto Bravaccino, sacerdote della zona, era da tempo che gli spari nel quartiere non uccidevano qualcuno, speranzosi potesse trattarsi di un passo avanti si sono trovato ieri di fronte ad un atto ancora più feroce: un agguato nei pressi di una scuola d’infanzia.

La vittima dell’agguato, avvenuto intorno alle 8:30 della mattinata di ieri, è Luigi Mignano, un uomo di 57 anni ritenuto dagli investigatori vicino al clan Rinaldi, e con numerosi precedenti per estorsione, droga e anche 416 bis. Insieme alla vittima era presente anche il figlio 32enne, Pasquale, ferito ad entrambe le gambe ed ora in ospedale, ed il nipote di Luigi di soli 4 anni. Secondo quanto è stato affermato dopo le prime indagini, è probabile che il vero bersaglio dell’agguato fosse il figlio Pasquale e non il padre 57enne.

L’agguato

Nonno Mignano ed il figlio Pasquale stavano entrando in macchina insieme al piccolo di 4 anni, probabilmente per accompagnarlo alla scuola d’infanzia lì vicino, ed è stato in quel momento che si è avvicinato lo scooter dei due killer, uno dei quali probabilmente era a volto scoperto. Sono stati esplosi 12 colpi di pistola contro il 57enne, che lo hanno ucciso sul colpo di fronte al nipote, mentre alcuni colpi hanno raggiunto anche gli arti inferiori del figlio 32enne. Miracolosamente illeso il bambino. Insieme al corpo senza vita di Mignano, all’arrivo della Polizia sul posto dell’agguato è rimasto lo zainetto di spiderman del nipote.

La comunità residente nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, si trova ora ancora più indignata di fronte ad un atto di tale ferocia. Oltre ad essere stato compiuto di fronte ad un bambino di 4 anni, con il pericolo che venisse anch’egli colpito e rimanesse ucciso, l’agguato è avvenuto anche nei pressi della stessa scuola d’infanzia dov’era diretto il piccolo, ed in un orario dove molte mamme e bambini si stavano dirigendo a scuola. 

A parlare dell’accaduto è Padre Modesto, che si trovava in preghiera nella chiesetta lì vicino durante l’agguato, in un orario dove molti anziani erano nella zona per dirigersi a messa. La Dirigente della scuola “Vittorino Feltre” di Napoli, situata vicino al posto della sparatoria, afferma che la scuola, le associazioni e la parrocchia del quartiere si sentono abbandonati, mentre il primo cittadino di Napoli richiede i rinforzi della Polizia nel loro territorio.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un agguato che è impossibile commentare a causa della ferocia avvenuta. Non esistono omicidi e sparatorie peggiori di altre, poichè commette un atto tanto sanguinolento non andrebbe mai fatto, ma è difficile non sentire una morsa al cuore aggiunta se si parla di una sparatoria di fronte agli occhi di un bambino di 4 anni, e nei pressi di una scuola d'infanzia.

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