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Napoli

Napoli, scontri in piazza dopo il lockdown annunciato da De Luca

Dopo il lockdown annunciato da Vincenzo De Luca su Facebook, migliaia di cittadini campani sono scesi in piazza per protestare contro la decisione preso dal presidente della regione, in cui è stato assalito anche un giornalista di Sky TG24.

Cronaca
Pubblicato il 24 ottobre 2020, alle ore 12:13

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Napoli, scontri in piazza dopo il lockdown annunciato da De Luca

Sin dai primi istanti le parole di Vincenzo De Luca su un secondo lockdown in Campania hanno messo in ansia l’intera popolazione. Il presidente della regione, durante una conferenza stampa fatta sulla sua pagina Facebook, ha infatti rivelato tutta la sua preoccupazione per gli ultimi numeri sui contagi invitando il Governo a fare lo stesso per tutta l’Italia.

Nella diretta sui social network De Luca rivela anche per quanto tempo vorrebbe far durare il secondo lockdown: “Se chiudiamo oggi, arriviamo al periodo di Natale con condizioni migliori, possiamo immaginare una riapertura parziale. Non voglio vedere la fila dei camion con le bare. L’unico obiettivo deve essere salvare la vita delle famiglie, tutto il resto ora non conta nulla”.

La protesta dopo le dichiarazioni di De Luca

Soprattutto in via Santa Lucia, davanti al palazzo della regione Campania, si sono registrati gli scenari di guerriglia più pesanti. I manifestanti che sono scesi in piazza sono riusciti a superare lo sbarramento fatto dalle Forze dell’Ordine ove hanno lanciato numerosi petardi dinanzi al palazzo, mentre ha provato a rispondere con dei fumogeni.

Come riportato dal sito “Ansa” a Largo San Giovanni Maggiore, zona in cui è ubicata l’università Orientale di Napoli, si sono radunati centinaia di persone per manifestare contro le parole di De Luca su un possibile nuovo lockdown. Oltre ad aver attaccato il presidente della regione vengono lanciati dei numerosi cori anche contro Giuseppe Conte mentre sui striscioni si può leggere: “Tu ci chiudi, tu ci paghi”.

I manifestanti stanno poi percorrendo tutta la zona del lungomare, chiusa alle 21:00 proprio per via del coprifuoco di Vincenzo De Luca. I giornalisti arrivati sulla zona sono stati cacciati in maniera brutale, ove non sono mancati gli strattonamenti e gli insulti. Come mostrato da Sky TG24, anche un loro giornalista è stato preso d’assalto.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - La protesta è sacrosanta, ma i metodi sono stati del tutto sbagliati. Purtroppo la disperazione campana, che non tutti possono capire, è arrivata all'inverosimile e la decisione di De Luca è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma la colpa va data anche a noi, poiché è stato votato con il 70% dai cittadini.

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