Una rappresentante del Movimento 5 Stelle ha ricevuto pesantissime minacce di morte a Napoli, proprio nel giorno delle elezioni (domenica 5 giugno, nda). A far scattare l’ira dei criminali è stata l’estrema correttezza ed il rigore della vittima, la quale non si è fatta intimidire dal clima “caldo” della giornata ed ha denunciato gli illeciti che stavano avvenendo alle urne.
In particolare è stata la distribuzione di “santini elettorali” (i volantini di propaganda) all’esterno di un seggio a far scattare la rappresentante M5S, la quale ha immediatamente riferito dell’illecito. Fare propaganda elettorale nel giorno delle elezioni è infatti vietato.
Ma il senso civico della ragazza le ha procurato le attenzioni indesiderate di un gruppo di giovani i quali, stando alle ricostruzioni degli eventi, ha accerchiato l’attivista del Movimento 5 Stelle in seguito alla sua iniziativa, aggredendola verbalmente con pesanti minacce di morte.
“Sono stata accerchiata da un gruppo di giovani, mi hanno detto che non mi avrebbero fatto arrivare alla fine della giornata” ha spiegato la donna al quotidiano Il Mattino, riferendo che nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, il timore che possa capitarle qualcosa di spiacevole non è affatto passato.
“Io abito qui in zona, per fortuna grazie all’intervento della polizia e di altri rappresentanti di seggio la situazione è scemata. Ma ancora adesso dopo quanto accaduto vengo avvicinata, e mi intimano di non parlare, di stare zitta“.
Uno svilente episodio di criminalità ed omertà, che fa seguito ad altri illeciti rilevati nel corso della domenica elettorale avvenuti sempre in Campania: a Castellammare di Stabia due persone sono state sorprese nell’atto di fotografare la scheda elettorale, ed un altro elettore ha fatto lo stesso a Battipaglia (dove 7 dei 14 candidati sono ritenuti “impresentabili” dall’antimafia).