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Napoli

Napoli: quattordicenne tenta il suicidio dopo essere stato rimandato in tre materie

Nella città di Napoli, e precisamente nella zona di Porta Nolana, si è verificata una vicenda drammatica che ha visto protagonista un ragazzo di quattordici anni.

Cronaca
Pubblicato il 23 giugno 2019, alle ore 15:57

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Napoli: quattordicenne tenta il suicidio dopo essere stato rimandato in tre materie

Nella zona popolare di Porta Nolana è avvenuta una tragedia, in quanto un adolescente si è lanciato dal quarto piano della sua abitazione, provocando grande paura. Il quattordicenne è stato portato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, ma le condizioni non sono delle migliori. I medici hanno spiegato che il ragazzo si trova in fin di vita.

Il motivo del gesto potrebbe essere legato alla difficile annata scolastica: in questo mese sono usciti i quadri di fine anno, che hanno certificato la sospensione del giudizio per il ragazzo, rimandato in tre materie.

L’arrivo dei soccorsi del 118 che hanno portato il ragazzo di 14 anni all’ospedale Cardarelli

Questa notizia ha fatto cadere nello sconforto l’adolescente, che non ha accettato questo risultato. Il padre attendeva il figlio per accompagnarlo a frequentare i corsi di recupero a scuola, ma il ragazzo si è lanciato nel cortile condominiale. È stato immediato l’arrivo del 118, che ha portato il ragazzo all’ospedale Cardarelli: al momento, si hanno poche notizie riguardo allo stato di salute dell’adolescente.

A quanto pare, il 14enne avrebbe riportato molte fratture al bacino e alle vertebre, senza escludere i danni riguardanti gli organi interni. Si tratta di una vicenda che non vorremmo mai sentire, ma è evidente che il tema della scuola non va sottovalutato, visti gli effetti che possono esserci sulla vita di un ragazzo fragile.

La speranza è che il ragazzo possa uscire dal pericolo e riprendersi dopo questo momento complicato, in quanto la scuola non può diventare motivo per togliersi la vita. Si deve sottolineare quanto stia divenendo complessa questa tematica, per via della competizione e del dispiacere di aver deluso le aspettative di fronte a un risultato negativo. Non è la prima volta che si sente una notizia di questo tipo, per motivi legati ai risultati ottenuti all’università oppure al liceo.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Si tratta di una notizia che non vorremmo mai sentire, e apre un dibattito. I professori devono dare meno pressioni agli alunni, facendogli capire che il rimando non deve essere visto come un dramma. Inoltre, si deve porre fine a questa eccessiva competizione tra gli adolescenti riguardo ai risultati ottenuti: ognuno ha un suo percorso e, prima o poi, troverà la sua strada.

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