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Napoli, primario chiude reparto di chirurgia per festeggiare la sua promozione: denunce ed ispezioni in arrivo

Secondo quanto esposto nella denuncia di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale, nella notte tra il 6 e 7 Luglio il reparto chirurgico dell'Ospedale del Mare (Na) sarebbe stato chiuso per festeggiare la promozione del primario.

Cronaca
Pubblicato il 9 luglio 2018, alle ore 16:47

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Napoli, primario chiude reparto di chirurgia per festeggiare la sua promozione: denunce ed ispezioni in arrivo

Un intero reparto dell’Ospedale Mare di Napoli è stato chiuso per consentire allo staff di partecipare alla festa per la promozione del primario. I pazienti sarebbero stati spostati o dimessi, e quella da ricoverare indirizzati verso altri ospedali. Una vicenda che se veritiera, si rivela assurda per il mondo della sanità. La denuncia è arrivata da Francesco Emilio Borrelli, consigliere comunale dei Verdi. Al momento il medico, Francesco Pignatelli è stato sospeso in modo cautelativo in attesa di accertamenti, inoltre è stata aperta una inchiesta interna che prevede un’ispezione nel reparto.

Il pronto soccorso dell’Ospedale del Mare al momento non è operativo, mentre i reparti, compreso quello di Chirurgia vascolare, sono completamente attivi. In quest’ultimo, di recente Francesco Pignatelli era stato nominato primario. Il medico a livello regionale è molto conosciuto e apprezzato, e in passato avrebbe già ricoperto in altri ospedali incarichi di responsabilità.

Se lo scenario denunciato verrà confermato, il primario avrebbe messo a rischio attività di servizio pubblico potenzialmente vitali, allo scopo di avere l’intero staff di Chirurgia vascolare presente alla festa organizzata venerdì in un locale di Pozzuoli. Il consigliere Borrelli, ha dichiarato: “Quando mi sono arrivate le segnalazioni di alcuni degenti, mi è parso assurdo che le cose fossero andate come mi riferivano”, così ha deciso di confrontarsi con alcuni vertici dell’Asl Napoli 1, con il direttore generale e sanitario dell’Ospedale del Mare: “ho scoperto che erano a conoscenza di questa vicenda e si erano già attivati disponendo la sospensione del primario”. In un’intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica“, il medico, Francesco Pignatelli ha dichiarato di non avere chiuso il reparto:”si è trattato di coincidenze, c’era comunque un medico reperibile”.

Dai primi accertamenti, è emerso che lo staff medico di Chirurgia vascolare si sarebbe organizzato per avere la serata libera di venerdì con riposi, ferie e pare anche qualche malattia, ovviamente liberando completamente il reparto dai degenti. La vicenda assume un aspetto ancora più inquietante dopo la notizia pubblicata da un quotidiano. Secondo tale notizia, durante una visita ambulatoriale effettuata nella mattina di venerdì ad un paziente di 70 anni, sarebbe emersa un aneurisma addominale. Il medico che ha visitato il paziente lo avrebbe indirizzato verso un altro ospedale, contattando personalmente una vecchia collega e annunciandogli il suo arrivo. Una procedura inspiegabile, in quanto la diagnosi di aneurisma prevede il ricovero immediato.

Per Francesco Emilio Borrelli se l’episodio venisse confermato: “getta discredito su tutta la sanità campana“. Inoltre, per il consigliere è giusto punire e sanzionare non solo il primario, ma anche tutta l’équipe medica, per la mancanza di rispetto verso regolamenti e norme, ma soprattutto per mancanza di etica professionale.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Una vicenda che se confermata ha dell'assurdo. Non si può in alcun modo chiudere un reparto per festeggiare un evento. I medici hanno delle responsabilità e dei valori da mantenere in ogni circostanza proprio per il ruolo che ricoprono. E' giusto che vengano effettuati opportuni accertamenti per scoprire la verità in questa vicenda sanitaria.

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