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Napoli, per Carnevale veste il bambino da deportato nel lager nazista: polemica nel web

Ha pubblicato nel web la foto del figlio con il suo travestimento da Carnevale ma agli utenti non piace: il piccolo è stato vestito da detenuto nel lager nazista.

Cronaca
Pubblicato il 28 febbraio 2019, alle ore 09:07

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Napoli, per Carnevale veste il bambino da deportato nel lager nazista: polemica nel web

Una foto e una storia che sta facendo il giro del web nelle ultime ore, e che vede protagonista un bambino di Napoli con il suo travestimento scelto dalla madre per il giorno di Carnevale. La donna, che giustifica la scelta del travestimento del figlio con la sua somiglianza con l’attore protagonista del film “Il bambino con il pigiama a righe“, ha mascherato il bambino da deportato nel lager nazista, suscitando non poche polemiche.

A rendere pubblica la notizia, e a commentarle in modo severo, non è stato solo il consigliere regionale Francesco Borrelli, ma anche lo speaker radiofonico Gianni Simioli. Entrambi considerano la decisione della madre fuori luogo e pessima; la donna replica di non aver voluto offendere nessuno, rimanendo orgogliosa della maschera scelta per il figlio.

Il costume di carnevale

Era il 2008 quando è uscito il film “Il bambino con il pigiama a righe“, che raccontava la terribile verità sui deportati nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale. Un film che ha commosso in molti e che vuole essere l’ennesima testimonianza sulle vittime dell’Olocausto, perché non si dimentichi mai il periodo più buio della nostra storia.

Una mamma di Napoli però, così come spiega la stessa donna tramite un post sul suo social di Facebook, ha visto nel figlio una somiglianza marcata con l’attore protagonista del film, e ha deciso così che quel personaggio sarebbe diventato il travestimento perfetto per Carnevale. Hanno iniziato così a girare nel web le foto del bambino con in dosso un pigiama a righe, il numero sul petto ed i capelli corti: una foto che ha indignato molto gli utenti del social e non solo.

A parlare del travestimento è stato anche il consigliere regionale Borrelli, che definisce la scelta della madre pessima e di cattivo gusto. Secondo la madre del bambino la scelta di quella maschera non voleva mancare di rispetto a nessuno, ma voleva essere solo una scelta ironica vista la somiglianza del figlio al piccolo attore. Nonostante le critiche che quel travestimento ha suscitato, la donna si definisce molto orgogliosa del figlio, puntando il dito verso coloro che non riescono a farsi una risata.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Penso non ci sia neanche bisogno di commentare una cosa del genere. Era stata data l'occasione alla donna di scusarsi per questa scelta davvero inappropriata, ma nonostante questo ha urlato al mondo quanto fosse orgogliosa di quel travestimento. Penso che queste sue ultime parole facciano ben capire la persona che abbiamo di fronte.

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