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Napoli

Napoli, omicidio durante la notte: 49enne uccide il fratello per soldi

Una violenta lite per soldi si è trasformata in un lago di sangue. Uomo di 49enne colpisce mortalmente il fratello 45enne con 5 fendenti al torace: arrestato.

Cronaca
Pubblicato il 28 maggio 2019, alle ore 09:00

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Napoli, omicidio durante la notte: 49enne uccide il fratello per soldi

Iniziano ad emergere alcuni dettagli sull’omicidio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorso, quando un uomo di 49 anni ha colpito mortalmente con cinque fendenti al torace il fratello 45enne. Ci troviamo a Marano, in provincia di Napoli, e la notizia ha scosso i cittadini del luogo ed in particolare i vicini di casa della vittima, Antonio Capuozzo, conosciuto da molti e padre di famiglia.

Il terribile omicidio è avvenuto via Sconditi, dove abitava la vittima. I vicini hanno raccontato di aver sentito alcune urla provenire dalla moglie Anna che, presente al momento dell’aggressione, intorno alla mezzanotte di domenica scorsa, ha chiamato il 118 ed il 112 chiedendo aiuto. Quando sono giunti i soccorsi presso l’abitazione, i sanitari del 118 hanno potuto solo constatare il decesso di Antonio, che lascia moglie e tre bambini piccoli.

L’arresto del fratello

Secondo quanto è stato testimoniato dalla moglie Anna, e successivamente confermato dalle prove, ad uccidere Antonio Capuozzo, meccanico del luogo, è stato il fratello Castrese, 49 anni e di professione autista di bus turistici, già noto alle forze dell’ordine. Alla base dell’aggressione sembrerebbero esserci delle questioni economiche su come gestire una somma pari a 10.000 euro appartenente alla famiglia.

Le urla hanno presto lasciato spazio ad una violenza fisica, e Castrese ha colpito cinque volte il torace del fratello con un coltello a serramanico con una lama di circa 10 cm, successivamente trovata e sequestrata dai carabinieri. L’ancora presunto assassino era a casa della vittima all’arrivo dei soccorsi, e non ha opposto resistenza al momento dell’arresto. Nelle prossime ore è prevista la convalida dell’arresto ed i primi interrogatori con l’intento di fare chiarezza sulle dinamiche della vicenda.

Antonio era molto amato dai cittadini del luogo, che lo ricordano come una persona gentile, disponibile e completamente innamorata della moglie e dei suoi figli. Nessuno sapeva che da tempo ci fossero questi scontri in famiglia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una tragedia quella accaduta in provincia di Napoli. Non solo un uomo ha perso la vita, ma una moglie si trova ora senza marito a dover crescere tre bambini piccoli che non avranno al loro fianco una figura paterna. Spero che questo pensiero rimanga sempre impresso nella mente di colui che ha sferrato quei colpi fatali.

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