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Napoli

Napoli, miracolo laico di San Gennaro del 16 dicembre: il sangue non si è sciolto

I fedeli sono preoccupati perché, per due volte, il sangue di San Gennaro oggi, 16 dicembre 2021, non si è sciolto. Se non dovesse liquefarsi, si tratterebbe del secondo anno consecutivo.

Cronaca
Pubblicato il 16 dicembre 2021, alle ore 13:52

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Napoli, miracolo laico di San Gennaro del 16 dicembre: il sangue non si è sciolto

Delusione, stamattina, 16 dicembre 2021, per i fedeli presenti in Cattedrale per assistere al prodigio che si ripete tre volte in tre date dell’anno (il 19 settembre, nel sabato che precede la prima domenica di maggio e il 16 dicembre).

Il sangue di San Gennaro non si è sciolto. Quando l’abate della Cappella di San Gennaro, monsignor Vincenzo De Gregorio, ha aperto la cassaforte con le reliquie del Santo, anche al termine della celebrazione della messa, il sangue contenuto nell’ampolla è apparso completamente solido

I tentativi andati a vuoto 

Sono due i tentativi andati a vuoto, prima alle 9 e poi alle 10:30 circa, come spiegato dall’Altare del Duomo di Napoli dove si tiene il terzo miracolo dell’anno, quello chiamato “laico”, perché gestito direttamente dalla Deputazione di San Gennaro, presieduta dal sindaco di Napoli (e dunque prima volta di Gaetano Manfredi). 

Alle 9, quando l’ampolla di San Gennaro è stata presa dalla cassaforte da monsignor Vincenzo De Gregorio, era apparso già palese che il sangue fosse “assolutamente solido”. Il secondo tentativo non ha cambiato nulla: alle 10.30, il miracolo non è avvenuto. Già lo scorso anno il sangue non volle saperne di liquefarsi, e per i credenti c’è molta preoccupazione qualora si verificasse per il secondo anno consecutivo. I fedeli continuano intanto a pregare, dicendo: “Il sangue è solido, ma noi crediamo che il santo patrono di Napoli, ancora una volta, non manchi di far sentire il suo amore e la sua protezione per la città”.

Il miracolo laico 

Quello del 16 dicembre è il terzo miracolo di San Gennaro atteso nel corso dell’anno e avviene, secondo la tradizione, in ricordo dello scampato pericolo della città il 16 dicembre 1631, quando un’eruzione del Vesuvio sarebbe stata fermata dall’esposizione in processione del sangue e del busto di San Gennaro. Il miracolo di dicembre è anche il miracolo laico, perché gestito non dalla chiesa di Napoli e dall’arcivescovo ma direttamente dalla deputazione di San Gennaro, istituzione laica fondata nel 1527 per un voto della città e presieduta dal sindaco di Napoli, e le celebrazioni solitamente avvengono nella cappella di San Gennaro e non sull’altare del Duomo.

Il mancato miracolo è associato da sempre a grandi sciagure per la città di Napoli e non solo: lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l’occupazione nazista, il colera, il Terremoto in Irpinia. Tutti associati al mancato scioglimento del sangue di san Gennaro. L’ultima volta del mancato miracolo del 16 dicembre fu lo scorso anno, con l’impennata di contagi Covid.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Sono credente e sono fiduciosa che il miracolo laico si verifichi. Capisco la preoccupazione dei fedeli, dato che il mancato scioglimento del sangue di San Gennaro è associato, da sempre, a grandi sciagure per la città di Napoli e non solo. Non ci resta, dunque, che pregare affinché il miracolo laico si ripeta.

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