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Napoli

Napoli, militari circondati e aggrediti da un gruppo di immigrati

Un video ha ripreso lo scontro tra soldati e un numero cospicuo di immigrati avvenuto nelle vicinanze della stazione centrale: nel quartiere Vicaria la situazione è sfuggita al controllo

Cronaca
Pubblicato il 8 agosto 2017, alle ore 00:34

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Napoli, militari circondati e aggrediti da un gruppo di immigrati
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Per contrastare la criminalità il Ministero dell’Interno a inviato a Napoli le pattuglie dell’Esercito: i militari presenziano nei quartieri maggiormente a rischio, lungo gli itinerari turistici. Vicino alla Stazione centrale la presenza di migranti è notevole accresciuta dalla presenza del mercato etnico.

Via Firenze, angolo via Torino, una pattuglia di militari, impegnati nell’operazione “Strade sicure”, effettua il fermo di un immigrato e la rivolta sopraggiunge in tutta la sua forza. Un video riporta dall’alto, come in un film, due minuti e tre secondi di pura violenza urbana. L’ambiente degradato, teatro dell’aggressione, vede un negozio senza insegna, una kebabberia o internet point sullo sfondo: un uomo sotto l’effetto dell’alcol cade a terra i militari paiono chiedergli qualcosa, cercano di alzarlo, alcuni extracomunitari giungono dal lato destro, vengono prontamente allontanati.

Dalla parte sinistra un altro gruppo nutrito cerca di avvicinarsi: i militari tentano di arginarli, lentamente, senza scatti d’allarme, ma nel giro di pochi minuti la situazione degenera, arrivano troppi aggressori. La tensione si innalza, un gruppo di giovani extracomunitari cerca di prelevare il fermato ai soldati, seguono urla, fischi, spintoni. I militari sono accerchiati da 30 persone, avvengono alcune colluttazioni tra un extracomunitario e un uomo in divisa, un giovane interviene, il fermato viene trascinato lontano da alcuni connazionali.

La pattuglia blocca nuovamente l’uomo fermato, gli immigrati continuano ad arrivare, si avvicinano, avviene un ulteriore colluttazione. Urla e fischi. II suono dei clacson fa da sottofondo, qualcuno dalle finestre osserva cosa accade in silenzio. Il video di due minuti e tre secondi viene postato sui social network dal Comitato Vasto e viene immediatamente condiviso da molti. La didascalia del filmato riporta: “Siamo stanchi, non possiamo vivere in questa condizione di pericolo costante”. I cittadini che vivono in questo quartiere hanno creato una pagina Facebook per scambiarsi informazioni, per non sentirsi soli e abbandonati.

Vengono postati anche altri filmati che illustrano cosa sia accaduto a seguire: l’arrivo di Polizia, Finanza e Carabinieri, la gente in strada, 118 che porta via l’uomo che all’inizio del video era caduto. Molti residenti conoscono il soggetto in questione, è uno spacciatore alcolizzato. 

I cittadini del comitato Vasto hanno firmato una petizione sulla pagina Facebook: ” I problemi qui sono tanti e sono quotidiani.  Questi immigrati sono abbandonati a loro stessi. E noi ci sentiamo abbandonati a noi stessi. Un destino paradossalmente comune. Oggi vedere l’esercito accerchiato ci ha fatto paura. Se neanche loro possono, aiutarci chi difende noi e le nostre famiglie? E chi aiuta questi ragazzi che vengono da Paesi lontani e non hanno un lavoro, una guida, uno scopo? Passano le loro giornate per strada e a volte basta poco per trasformare un controllo di routine in una rivolta. Sono saltate tutte le regole“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Il video pare girato in un quartiere newyorkese degradato, potrebbe sembrare un immagine estrapolata da qualche serie televisiva durante un'indagine sulle gang locali. La situazione sta degenerando e giustamente i cittadini si chiedono come sia possibile sedare questa situazione priva di controllo, che riesce a mettere a dura prova addirittura i militari: una bomba pronta ad esplodere.

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