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Napoli

Napoli, madre abusa della figlia di 8 anni e manda i video all’amante

La madre di una bambina di soli 8 anni manda video all'amante che la ritraggono mentre abusa della figlia. A denunciare la vicenda è stato il marito e padre della vittima.

Cronaca
Pubblicato il 24 marzo 2019, alle ore 11:14

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Napoli, madre abusa della figlia di 8 anni e manda i video all’amante

Quella che arriva da Napoli è una storia che ha lasciato l’intera città sotto shock. A denunciare ufficialmente l’accaduto è un uomo, padre di famiglia, che ha scoperto che la moglie abusava della figlia di soli 8 anni per poi mandare i filmati a sfondo pedopornografico all’amante conosciuto da poco sui social.

L’arresto è avvenuto sabato mattina, 23 marzo, quando la donna, portata di fronte al gip D’Auria del Tribunale di Napoli, è stata accusata di violenza su minore e di traffico di foto a sfondo pedopornografico. La bambina invece, è tenuta sotto stretta osservazione per poter comprendere i danni psicologici che questa vicenda le ha procurato.

I fatti

Ci troviamo a Napoli, tra San Giovanni a Teduccio e Barra. Durante la mattinata di ieri sono state messe le manette ai polsi di una madre napoletana, accusata di aver abusato della figlia di soli 8 anni e di aver inviato foto e video a sfondo pedopornografico al suo amante conosciuto nel web.

Secondo quanto è trapelato fino ad ora, la donna avrebbe conosciuto il suo amante tramite il web, su un social. Dopo aver visto anche di persona l’uomo, quest’ultimo avrebbe iniziato a chiedere alla donna delle foto pornografiche. Inizialmente sono state inviate all’uomo delle immagini a luci rosse della donna, successivamente però, la madre ha iniziato ad abusare della figlia di 8 anni filmando i momenti per poi inviarli all’amante virtuale.

A denunciarla è stato il marito, nonchè padre della giovanissima vittima, dopo aver scoperto cosa facesse; a seguito della denuncia la donna è stata arrestata.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Queste notizie non si possono commentare perchè non esistono parole che descrivano davvero l'atrocità di queste azioni. La nostra vicinanza va alla piccola vittima e al padre della bambina che si è trovato di fronte ad una realtà che non avrebbe mai immaginato. Per quanto non esista una punizione grande quanto l'atto commesso, la speranza è che chi si è macchiato di questo terribile atto paghi.

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