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Napoli, Luca Piscopo muore nel sonno a 15 anni dopo aver mangiato sushi: aperta un’inchiesta

Luca Piscopo, 15enne di Soccavo, ha accusato un malore dopo aver pranzato con alcune amiche in un ristorante sushi, lo scorso 23 novembre. Dopo dieci giorni il decesso. La magistratura ha aperto un'inchiesta.

Cronaca
Pubblicato il 14 dicembre 2021, alle ore 16:42

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Napoli, Luca Piscopo muore nel sonno a 15 anni dopo aver mangiato sushi: aperta un’inchiesta

Luca Piscopo, 15enne di Soccavo, non ce l’ha fatta, è morto nel sonno, dopo 9 giorni di ricovero in ospedale. Il ragazzo si era sentito male dopo aver mangiato sushi in un ristorante giapponese del Vomero, a Napoli.

La magistratura ha aperto un‘inchiesta, atto dovuto per consentire di effettuare un’ autopsia che ne accerti le cause del decesso, iscrivendo due nomi nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo: il titolare del ristorante, un cittadino cinese di 55 anni, e il medico di base 61enne che ha prescritto a Luca la terapia domiciliare. 

La ricostruzione dell’accaduto 

Luca Piscopo, il 23 novembre scorso, ha trascorso la serata con 3 amiche in un ristorante sushi, a mangiare pesce crudo con la formula “all you can eat” a 14,99euro. Già poche ore dopo la cena, ha accusato un malore, con febbre alta, dirarrea e vomito. Anche le altre ragazze che hanno mangiato con lui, hanno accusato alcuni sintomi di un’intossicazione alimentare, in un caso confermata con il batterio della salmonella. 

Secondo quanto è emerso, dopo i primi sintomi, il medico di base aveva prescritto una terapia farmacologica: un antipiretico per la febbre e fermenti lattici per i disturbi intestinali, cui aveva aggiunto un antibiotico. Le sue condizioni erano migliorate dopo una settimana, dato che la febbre era scesa fino all’improvviso peggioramento e al decesso, il 2 dicembre, quando il suo cuore ha smesso di battere. 

I genitori sono andati a svegliarlo per andare a scuola, facendo la terribile scoperta: Luca era morto nel sonno quella notte stessa. Mentre i genitori del 15enne, titolari di una gioielleria a Soccavo, sono ancora sotto choc e cercano di capire cosa sia successo, dato che il figlio era sanissimo e non aveva nessuna patologia pregressa., i magistrati hanno chiesto ai periti nominati per l’autopsia di specificare la natura del cibo mangiato il 23 novembre scorso, e di verificare se sia stato seguito e curato correttamente. 

Ora si indaga in tutte le direzioni e va precisato che il ristorante non è stato interdetto, visto che non esiste un collegamento diretto con la morte del ragazzo. Il titolare risulta indagato come atto dovuto, proseguendo regolarmente la sua attività.. L’inchiesta, condotta dai pm Federica D’Amodio e Luigi Landolfi, intanto, prosegue.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una morte terribile quella del giovanissimo Luca e mi auguro con tutto il cuore che si faccia chiarezza, attraverso l'autopsia, delle cause del suo decesso. Intanto, pongo le mie più sentite condoglianze ai genitori della vittima che hanno fatto la tremenda scoperta del corpo senza vita del loro ragazzo, morto nel sonno.

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