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Napoli, in manette bidello delle elementari: abusava sessualmente di un alunno

Arrestato il bidello di una scuola elementare che ha abusato sessualmente ripetute volte di un alunno. Il bambino ha raccontato tutto ai genitori che sotto choc hanno avvisato i Carabinieri.

Cronaca
Pubblicato il 17 novembre 2018, alle ore 15:54

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Napoli, in manette bidello delle elementari: abusava sessualmente di un alunno

Ha 63 anni il collaboratore scolastico finito in manette per aver abusato sessualmente di un alunno delle scuole elementari. Il bambino sembrerebbe essere stato preso di mira dall’uomo, il quale non appena vedeva il piccolo recarsi in bagno, lo seguiva per poi abusarne. Ad avvisare i Carabinieri che hanno poi indagato sulla terribile vicenda, sono stati i genitori del bambino.

Da qualche giorno i genitori del piccolo alunno vedevano il figlio ritornare a casa di un umore molto strano. Notando qualche cambiamento sul suo rapporto con la scuola, hanno così provato a parlare con il bambino per cercare di capire che cosa stesse succedendo. Dopo alcuni tentativi per farlo parlare, il figlio ha rivelato loro quello che il bidello gli faceva.

L’arresto

L’alunno della scuola elementare di Napoli, ha raccontato ai genitori che il bidello 63enne lo seguiva ogni volta che andava in bagno, per poi descrive l’abuso sessuale che in quel momento avveniva. Da qui è scattata la denuncia ai Carabinieri che hanno ascoltato il piccolo e hanno così iniziato le indagini per abusi su minori.

Da quanto emerge dalle prime indagini, non sembrano essere stati riscontrati altri casi al di fuori del bambino di 8 anni, ma i Carabinieri hanno trovato i riscontri che confermerebbero la storia del piccolo alunno.

Durante la giornata di ieri a Qualiano, in provincia di Napoli, i Carabinieri hanno proceduto con l’arresto del collaboratore scolastico 63enne, che ora si trova in carcere con l’accusa di pedofilia e abusi sessuali su minori, e dovrà quindi nei prossimi giorni rispondere di queste accuse di fronte ad un giudice. Il bambino è stato affidato alle cure di un psicologo, per aiutarlo a superare il trauma degli abusi subiti, e cercare così di farlo ritornarne presto a scuola con un’atteggiamento differente da quello avuto nell’ultimo periodo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - La cosa più difficile da fare è quella di essere sicuri al 100% che le persone assunte per lavorare al fianco dei minori siano persone senza alcun tipo di disturbo. Mi sembra però molto strano che in una scuola elementare in cui è presente un pedofilo, nessuno si sia reso conto di atteggiamenti o sguardi particolari.

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