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Napoli

Napoli, Giusy Barbato muore di Covid a 37 anni: tutta la sua famiglia no-vax

Giusy Barbato, così come il resto della famiglia, tutti positivi al Covid-19, non era vaccinata, nonostante i tentativi fatti dall’Asl Napoli 2 Nord per convincerli.

Cronaca
Pubblicato il 4 gennaio 2022, alle ore 16:59

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Napoli, Giusy Barbato muore di Covid a 37 anni: tutta la sua famiglia no-vax

Non ce l’ha fatta la 37enne Giusy Barbato, il cui cuore ha messo di battere all‘ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. La donna è stata stroncata dal Covid. Oggi nella chiesa di San Francesco D’Assisi a Villaricc,a la benedizione delle ceneri.

Giusy, come tutta la sua famiglia, non era vaccinata e si erano tutti contagiati. L’Asl di Napoli 2 Nord, aveva provato diverse volte a invitare tutta la famiglia a sottoporsi alla somministrazione del siero, tanto che, in una nota, diramata dopo la tragica morte della donna, ha spiegato: “Tutti i componenti della famiglia sono stati più volte invitati a vaccinarsi, senza esito”. 

Le parole della madre di Giusy 

Maria Teresa. madre della ragazza, da poco è uscita dal Covid e potrà prendere parte al funerale della giovane figlia. Dalle sue parole, pubblicate da Internapoli.it, emerge l’enorme dolore per la perdita di una figlia, insanabile: “Abbiamo pagato con la morte di Giusy . Anche i miei figli si vaccineranno. Avevamo solo paura. Troppe persone stanno morendo con il Covid e tutti giovani. Sono sempre più sconvolta. Non sono una No vax.Non mi sono sottoposta alla vaccinazione perché ho diverse patologie e molte allergie. Aspettavo di fare tutti gli esami”.

Dopo essere risultata positiva al Sars-Cov-2 insieme ad altri 4 componenti della sua famiglia, le condizioni di Giusy si sono aggravate: la donna è stata dapprima ricoverata all’ospedale Santa Maria della Grazie di Pozzuoli e poi in quello di Frattamaggiore, dove purtroppo è deceduta.

Dalla relazione di servizio dei medici che prendono in carico i pazienti a domicilio in quel territorio è emerso che la famiglia era stata contattata in data 22 e 27 dicembre. Nella comunicazione del 22 era stato programmato un tampone per l’intera famiglia in data 23 presso il casello di Giugliano. La famiglia non si era recata al casello per proprie problematiche e i medici erano riusciti a contattare nuovamente la famiglia solo mediante l’aiuto del medico di medicina generale, in quanto l’unico recapito disponibile non risultava raggiungibile.

Il 27 dicembre, a seguito del contatto telefonico, veniva comunque programmato un tampone di controllo per il 2 gennaio. Oggi 4 gennaio è stata dichiarata la guarigione a seguito del tampone negativo dei familiari isolati a casa. Tantissimi i messaggi di cordoglio di amici e conoscenti che sono apparsi nelle ultime ore sui social network e che esprimono tutto il dolore per la morte della giovane donna. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia drammatica, quella di Giusy. Mi auguro che tutti possano far tesoro delle parole della povera madre di Giusy che non si rassegna alla perdita improvvisa della figlia. Mi auguro che chi ancora non lo ha fatto, provveda alle vaccinazioni, perché il vaccino è l'unico strumento efficace nella lotta al virus.

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