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Napoli

Napoli, gara clandestina di auto finita in tragedia: morto un uomo

Una gara clandestina presso il centro di Pozzuoli, a Napoli. Due 20enni si sfidano in auto nel cuore della notte e, a rimetterci, è un netturbino diretto a lavoro.

Cronaca
Pubblicato il 5 dicembre 2018, alle ore 11:58

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Napoli, gara clandestina di auto finita in tragedia: morto un uomo

Due giovani 20enni si sfidano ad una gara clandestina a bordo delle macchine prese in prestito dal nonno e dalla madre. Sfrecciando nel cuore della notte presso il centro di Pozzuoli, investono ed uccidono un uomo di 62 anni che si stava dirigendo nel suo posto di lavoro. Denunciati per omicidio stradale ed omicidio stradale in concorso, dovranno ora rispondere per quanto accaduto.

Una nottata folle quella che hanno voluto vivere due giovani residenti nella zona di Pozzuoli. Un 21enne ha preso in prestito la Fiat 500 dal nonno e, insieme alla fidanzata, ha sfidato un coetaneo a bordo della sua Fiesta, anch’essa presa in prestito da un familiare: la madre del giovane. Erano circa le 3:30 del mattino quando hanno iniziato a sfrecciare sulle strette e pericolose strade del centro cittadino, noncuranti dei rischi che avrebbe potuto correre.

Uomo di 62 anni investito

Alfonso Campochiaro è un uomo di 62 anni che lavora come netturbino presso Procida. Ogni mattina presto prendeva il suo motorino, e da Napoli si dirigeva presso il suo posto di lavoro passando proprio da Pozzuoli. Quella mattina però, la sua corsa è terminata proprio presso quelle strade in cui si stava svolgendo la gara clandestina.

A causa dell’alta velocità, il giovane che guidava la Fiat 500 ha tentato di sorpassare il coetaneo, senza però accorgersi del motorino del 62enne che stava arrivando dalla direzione opposta, investendo così in pieno l’uomo. 

All’arrivo della polizia, il 20enne si trovava ancora al fianco della vittima, e ha raccontato l’accaduto ai militari. La prima dichiarazione fatta dal giovane era completamente lontana da quanto realmente accaduto. Solo in un momento successivo, grazie al preciso e dettagliato lavoro fatto dalla polizia di Napoli, si è arrivati a scoprire la gara clandestina che il ragazzo aveva iniziato con il coetaneo. Ora il 20enne dovrà rispondere per omicidio stradale, e l’amico sparito al momento dell’incidente è tutt’ora a piede libero con una denuncia di concorso in omicidio stradale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Questi sono quegli incidenti che lasciano ancora più amaro in bocca. La stupidità di alcune persone non mette a rischio solo la loro vita, ma porta ad uccidere anche persone innocenti che, così come il caso di questo 62enne, ogni giorno si svegliava all'alba per andare a fare un lavoro pesante pur di vivere e mantenere la sua famiglia.

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