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Napoli

Napoli, commerciante accoltellato alla gola dal figlio: l’ira dei familiari al Loreto Mare

Un commerciante di 53 anni è stato accoltellato alla gola dal figlio 31enne mentre lavorava al supermarket. Dopo una breve fuga, l'assassino è stato catturato: i familiari distruggono una vetrata al Loreto Mare.

Cronaca
Pubblicato il 29 aprile 2019, alle ore 09:48

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Napoli, commerciante accoltellato alla gola dal figlio: l’ira dei familiari al Loreto Mare

Un dramma quello accaduto nella zona orientale di Napoli, in via Nuova Poggioreale, dove un commerciante di 53 anni è stato accoltellato alla gola dal figlio 31enne a seguito di un litigio avvenuto presumibilmente per futili motivi. Erano in molti i testimoni presenti durante l’aggressione, tra cui anche la figlia della vittima nonchè sorella del killer e, grazie ai loro racconti e alle videocamere di sicurezza presenti all’interno del supermarket, è stato possibile scovare l’aggressore nelle ore successive all’omicidio, mentre era alla ricerca di un nascondiglio, riuscendo così a condurlo in manette in questura, dove si trova in attesa di essere interrogato e incarcerato.

La vittima è Vincenzo Cardone, 53 anni, ferito mortalmente intorno alle 18:30, quando il figlio è entrato presso il supermarket Maxi Sidis di via Nuova Poggioreale e, afferrata una lama, ha colpito alla gola il padre. Fin da subito le condizioni di Cardone sono apparse tragiche, e la corsa in ospedale da parte del 118 non è bastata per salvare la vita al commerciante, deceduto poco dopo al Loreto Mare

Killer in questura e l’ira dei familiari al Loreto Mare

Come precedentemente affermato, il 31enne è stato accusato di omicidio e per questo condotto presso l’ufficio di prevenzione generale della questura, mentre si attende l’interrogatorio e la convalida del fermo in carcere.

Nonostante il caso sembri essere chiuso, non sono state ancora rese note le motivazioni che hanno dato inzio al litigio che ha poi portato il killer a colpire mortalmente il padre, per questo continuano le indagini e gli interrogatori dei militari.

Mentre continua il lavoro delle forze dell’ordine, al Loreto Mare si sono sfogati i familiari della vittima. L’uomo, dopo essere stato portato d’urgenza in ospedale, è deceduto a causa delle ferite troppo gravi riportate alla gola, e questa notizia ha gettato nello sconforto i familiari giunti disperatamente presso la struttura. Alcuni di loro, così com’è stato riportato, hanno frantumato una vetrata che si trovava nelle scale tra il pronto soccorso e la sala operatoria del Loreto Mare; per precauzione, ai vetri rimasti è stata appoggiata una pedana in legno. Quest’ultima, non essendo stata fissata adeguatamente, è stata criticata dal gruppo “Noi siamo la malasanità“, che ha definito questo rattoppo quasi più pericoloso della situazione iniziale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia che continua a lasciare increduli i molti concittadini, che non solo hanno saputo della tragicità della vicenda, ma che molti di loro hanno anche assistito essendo avvenuta davanti agli occhi di molti. Alla famiglia della vittima va la nostra vicinanza, che oltre ad aver perso un padre di famiglia, si ritrova ora a rimanere senza un figlio.

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