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Napoli

Napoli: bimba di 16 mesi muore, lanciata dal balcone dal padre che dopo il folle gesto tenta il suicidio

Dopo aver lanciato la figlia, tenta il suicidio gettandosi dallo stesso balcone: l'uomo è grave. All'origine del gesto avvenuto a San Gennaro Vesuviano, pare ci siano delle difficoltà tra marito e moglie.

Cronaca
Pubblicato il 15 luglio 2019, alle ore 17:47

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Napoli: bimba di 16 mesi muore, lanciata dal balcone dal padre che dopo il folle gesto tenta il suicidio

Un uomo di 35 anni ha preso la figlia di 16 mesi e, salito al secondo piano dell’abitazione dei suoceri, a San Gennaro Vesuviano (Napoli), l’ha lanciata dalla finestra e ha, poi, cercato di togliersi la vita, buttandosi dal balcone. La piccola è morta, mentre il padre si trova ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.

Dalle prime ipotesi che gli inquirenti sono riusciti a cucire insieme, pare che marito e moglie avessero qualche problema e si stessero separando, ma ancora tutto è da chiarire.

Il racconto dei fatti

La mamma della bambina stava preparando la lavatrice per il bucato, quando il 35enne ha preso la figlia, è salito al secondo piano dell’abitazione di San Gennaro Vesuviano (Napoli) in cui si trovava ospite e, senza tanti ripensamenti, ha lanciato la bambina dal balcone, poi si è buttato anche lui. L’impatto per la bambina è stato fatale, mentre l’uomo, in gravi condizioni, è ancora vivo. 

Ora, ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli, l’uomo è piantonato dai carabinieri, anche se nei suoi confronti “non è stata ancora emessa alcuna misura“, si legge nella pagina online del sito ilmattino.it. Qui, dopo una risonanza magnetica, potrebbe essere trasferito in neurochirurgia per un probabile intervento neurochirurgico. La prognosi dell’uomo, per il momento, resta riservata.

I carabinieri, coordinati dalla procura di Nola, stanno indagando su quanto accaduto. Le testimonianze raccolte riferiscono che la coppia avrebbe avuto una discussione appena ieri sera, domenica 14 luglio ma, per ora, sono solo informazioni e la tragedia con i suoi contorni è ancora tutta da ricostruire. Non è chiaro nemmeno se i due genitori stessero per separarsi o meno.

I genitori della bambina risiedono a Caserta, mentre la tragedia è avvenuta a San Gennaro Vesuviano, nell’appartamento della suocera del 35enne, la nonna materna della piccola. Tutti i parenti della bambina si son stretti nel dolore: il nonno materno vorrebbe almeno poter vedere il corpo della nipotina ancora una volta.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che il dolore della madre della piccola possa solo dirsi indescrivibile e qui, in questa parola, ci sta dentro tutto. Tutto quel "resto da dire" sarebbe meglio affidarlo al silenzio, alla comprensione dello sguardo, alla carezza del cuore e, per chi crede, alla preghiera. La giustizia umana farà il suo corso, anche senza le nostre parole grosse e amare.

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