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Napoli, aggredisce il vicino di casa con una mazza chiodata: non sopportava fosse transessuale

Non sopportava di avere come vicini di casa una coppia omosessuale e, per questo, ha aggredito il 29enne transessuale con una mazza chiodata. Le indagini hanno portato alla luce mesi di minacce.

Cronaca
Pubblicato il 3 maggio 2019, alle ore 10:26

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Napoli, aggredisce il vicino di casa con una mazza chiodata: non sopportava fosse transessuale

Ci troviamo in provincia di Napoli, in alcune villette a schiera situate tra Pozzuoli e Giugliano, dove da alcuni mesi si era trasferita una nuova coppia di innamorati. Esecutore della violenta aggressione, di cui si parla su tutti i giornali, è un 39enne originario di Giugliano in Campania che, alla notizia di avere come nuovo vicino di casa un transessuale, ha dato in escandescenze. 

La famiglia che è andata ad abitare nelle villette a schiera è composta da un ragazzo di 29 anni, transessuale, e dalla compagna di 58 anni. Sin dal loro trasferimento, hanno dovuto subire ogni tipo di minacce, stalking ed insulti da parte del 39enne e della di lui moglie di 34 anni, che non solo agivano in modo verbale o mettendo in atto dei dispetti ai vicini, ma sono anche arrivati ad utilizzare i social network.

L’ultimo terribile episodio è avvenuto in questi giorni, quando il 39enne napoletano è passato dalle minacce all’aggressione fisica.

Colpisce il vicino di casa con una mazza chiodata

Dopo le numerose minacce ed i terribili insulti rivolti al proprio vicino di casa, verbalmente e tramite web, il 39enne napoletano ha perso completamente la testa ed ha aggredito il 29enne con una mazza di legno lunga 90 centimetri provvista di tre chiodi arrugginiti conficcati. Nonostante la moglie dell’aggressore abbia tentato invano di far calmare il marito, solo l’intervento dei carabinieri ha fatto in modo che il 39enne si fermasse, finendo ammanettato prima di essere condotto nel carcere di Poggioreale.

La vittima è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove i medici hanno riscontrato delle contusioni e dei tagli alle mani e al braccio, giudicate guaribili in una decina giorni. Anche l’aggressore ha riportato alcune contusioni guaribili in tre giorni mentre la moglie, ferita nel tentativo di fermare il marito, ha riportato traumi alla mano sinistra guaribili in 4 giorni. Il 39enne era già noto per alcuni precedenti di polizia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Siamo nel 2019, eppure continuiamo a sentire di queste terribili notizie. Venire picchiati perché transessuali con l'unica colpa di essersi trasferiti in un'abitazione accanto a chi ha la mente troppo chiusa ed un cuore di pietra, è davvero qualcosa di agghiacciante. Alla coppia vittima di questa aggressione omofoba va la nostra più sincera vicinanza.

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Commenti
Carmine Solmonese
Carmine Solmonese

03 maggio 2019 - 11:55:30

Leggere cose del genere al giorno d'oggi è aberrante

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