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Muore per un malore a casa: il corpo sbranato dai suoi 5 cani

Muore a causa di un malore ed il cadavere viene dilaniato dai suoi cani per cibarsi: i fatti sono avvenuti diversi giorni fa nel Trevigiano: ecco tutti i dettagli.

Cronaca
Pubblicato il 3 settembre 2021, alle ore 14:08

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Muore per un malore a casa: il corpo sbranato dai suoi 5 cani

Un uomo di 56 anni è morto in casa probabilmente a causa di un malore improvviso che lo ha colto di sorpresa mentre era da solo. Nell’abitazione c’erano anche i suoi cinque cani, tre meticci e due boxer, che, senza possibilità di procacciarsi del cibo, hanno progressivamente mangiato alcune parti del cadavere.

I fatti sono accaduti nel pomeriggio di giovedì 2 settembre a Vittorio Veneto, nel Trevigiano. La sorella dell’uomo è stata la prima a dare l’allarme. La donna si era insospettita per il fatto che non aveva più notizie del fratello già da diversi giorni. Nonostante i ripetuti tentativi per mettersi in contatto con il 56enne, la donna non era infatti riuscita a sentirlo. 

Non avendo le chiavi dell’appartamento del fratello, la donna ha avvisato le forze dell’ordine. Insieme ai vigili del fuoco, che hanno aperto la porta dell’appartamento, è riuscita ad entrare. Si è palesata davanti alla sorella e ai soccorritori una scena terrificante. Stando alle prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti che stanno indagando sul caso, il 56enne sarebbe stato colpito da un malore improvviso.

Questa quindi sarebbe la causa del decesso. La data della morte sarebbe avvenuta circa dieci giorni fa. I cani che erano con lui sono rimasti per tutti questi giorni senza cibo né acqua. Un tempo troppo lungo, che ha fatto scattare in loro l’istinto di sopravvivenza. I cani quindi si sarebbero cibati con parte dei suoi resti.

Dopo 10 giorni e a causa anche delle alte temperature, i soccorritori hanno rinvenuto che il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Nelle immediate vicinanze della salma c’erano i suoi animali, che però erano visibilmente molto agitati. Sul caso si è aperto un fascicolo presso la procura di Treviso.

Gli inquirenti vogliono vederci chiaro su quelle che sono state le effettive cause della morte dell’uomo. I cani, invece, sono stati affidati al momento ai volontari dell’Enpa. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Mi domando come sia possibile che i vicini non abbiano sentito il latrato dei cani, che sicuramente avranno rumoreggiato ed abbaiato. Una vicenda su cui davvero è il caso di indagare, non tanto per la reazione dei cani che, seppur brutta, è naturale, ma soprattutto per verificare cosa ha portato l'uomo al decesso e se ci sono responsabilità esterne.

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