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Roma

Muore a 48 anni Fabrizio Forquet, vice direttore del Sole 24 Ore

E' morto all'età di 48 anni Fabrizio Forquet vice direttore del Sole 24 Ore e responsabile della redazione romana: era stato ricoverato d'urgenza due settimane fa, ma non ce l'ha fatta.

Cronaca
Pubblicato il 3 aprile 2016, alle ore 20:47

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Muore a 48 anni Fabrizio Forquet, vice direttore del Sole 24 Ore

Lutto nel mondo del giornalismo per la prematura morte di Fabrizio Forquet, vice direttore del quotidiano economico Il Sole 24 Ore e autorevole firma della stampa politica ed economica. Si è spento a soli 48 anni (ne avrebbe compiuto 49 a maggio) a causa di un aneurisma, lasciando la moglie Valentina e i quattro figli, Ferdinando, Miosa, Marta e Giuliana.

Due settimane fa era stato ricoverato d’urgenza al Policlinico di Roma, ma purtroppo il primario della rianimazione, Marco Ranieri, addolorato ne ha dichiarato la morte cerebrale. “Sono lì muto, impietrito, non riesco più a piangere: se ne è andato Fabrizio Forquet, il più bravo di noi, è sparito un pezzo del Sole… in quel baleno di emozioni mi rendo conto che per me nulla sarà più come prima“, scrive il suo collega e amico Roberto Napoletano, in un articolo pubblicato sul sito del Sole 24 Ore.

Fabrizio Forquet era nato nel 1967 a Napoli, dove si era laureato con 110 e lode in Lettere all’Università Federico II con una tesi in Storia economica e successivamente si era specializzato in giornalismo a Roma alla Luiss Guido Carli. Collaborava con il Sole da quasi vent’anni, dopo aver lavorato al Mattino di Napoli e per Il Foglio. Era al Sole 24 Ore da vent’anni, dopo aver iniziato la sua carriera al Mattino di Napoli ed un’esperienza a Il Foglio.

Il suo ultimo libro, “Lezioni dalla crisi” pubblicato da Laterza, lo ha scritto a quattro mani assieme a Giuliano Amato, il quale descrive così la sua scomparsa: “Aveva un grande avvenire e questo rende ancora più inaccettabile la sua scomparsa“. Tra le altre opere ricordiamo “Noi in bilico. Inquietudini e speranza di un cittadino europeo”, “Editoria, comunicazione, giornalismo”, con Valentina Consiglio, e “Il lavoro in affitto”, con Lina Palmerini.

I funerali saranno celebrati lunedì alle ore 11.30 presso la parrocchia di San Saturnino Martire, a Roma in via Avigliana 3: è prevista una numerosa partecipazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Una morte ingiusta e decisamente prematura che in un battito di ciglia ha portato via un padre ai suoi quattro figli e un compagno di vita alla moglie. La perdita è incolmabile anche per il mondo del giornalismo, della politica che piangono la scomparsa di un uomo brillante ed acuto: "ironia, intelligenza dei fatti e dei numeri, conoscenza diretta delle classi dirigenti e del Paese assieme al gusto di organizzare tutti gli elementi in una visione politica alta", con queste parole lo ricorda Rainews24.

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