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Muore a 24 anni il nuotatore Mattia Dall’Aglio

La triste scoperta del corpo è avvenuta domenica pomeriggio, presso la palestra di Modena situata vicino ad una Caserma dei Vigili del Fuoco. Inutile la rianimazione.

Cronaca
Pubblicato il 8 agosto 2017, alle ore 11:28

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Muore a 24 anni il nuotatore Mattia Dall’Aglio
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Amici, familiari e colleghi del mondo sportivo sono ancora tutti sotto shock per questa triste notizia che ha iniziato a girare domenica pomeriggio, momento in cui è stato ritrovato il corpo senza vita del giovanissimo Mattia Dall’Aglio. Appena 24 anni e con la grande passione per il nuoto che lo ha portato, tra le tante cose, anche alle Universiadi in Corea.

Una notizia davvero inaspettata quella della morte di Dall’Aglio specialmente a causa della sua giovanissima età. Secondo quanto viene riportato dalle prime indiscrezioni, a causarne la morte sembrerebbero proprio essere cause naturali, probabilmente un infarto, per quanto svolgendo continue gare sportive la salute del giovane era sotto controllo.

Il pm Katia Marino potrebbe richiedere l’autopsia del giovane per assicurarsi che non ci siano ulteriori cause ad averlo portato al decesso, per ora il corpo di Dall’Aglio si trova alla Medicina legale del policlinico di Modena, mentre si aspetta di capire le prossime mosse da eseguire per arrivare al dunque di questa tristissima vicenda.

Mattia Dall’Aglio si trovava da solo in una palestra di Modena, in via Formigina, per allenarsi com’era solito fare. La palestra si trovava a ridosso ad una Caserma dei Vigili del Fuoco ed è proprio uno di essi che ha ritrovato il corpo del giovane durante il caldo pomeriggio di domenica scorsa. Senza aspettare ulteriore tempo si è precipitato per rianimare il nuotatore, ma a nulla è valso il repentino soccorso.

La famiglia e tutti gli amici non sanno davvero che cosa dire riguardo questa morte improvvisa. Nessuno si sarebbe mai aspettato che un ragazzo così giovane amante dello sport, potesse andare incontro ad una fine tanto triste quanto naturale, che ad un giovane come lui non sarebbe dovuto succedere. Si aspetta ora l’eventuale autopsia per saperne di più, la cosa certa è che i controlli effettuati in palestra negano la presenza di farmaci o sostanze che potessero danneggiare la salute del giovane.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Ci fa così strano sentire la parola infarto quando si parla di un ragazzo molto giovane, purtroppo però l'età media di queste malattie si sta sempre abbassando ed è proprio per questo motivo che chiunque dovrebbe fare attenzione ai campanelli d'allarme che il proprio fisico lancia. I controlli sono essenziali a qualsiasi età.

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