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Firenze

Morte Martina Rossi: chiesti 3 anni ai due imputati Albertoni e Vanneschi

E' una corsa contro il tempo il caso della morte i Martina Rossi e prima che arrivi la prescrizione, ad agosto, i genitori e i legali della famiglia della vittima vogliono che una giusta condanna dei due imputati.

Cronaca
Pubblicato il 8 aprile 2021, alle ore 13:22

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Morte Martina Rossi: chiesti 3 anni ai due imputati Albertoni e Vanneschi

Ricorderemo tutti la storia di Martina Rossi, la bella e solare studentessa 20enne genovese che, secondo l’acccusa, è morta in Spagna, a Palma de Maiorca, il 3 agosto 2011, dopo essersi gettata dal balcone per sfuggire ad uno stupro.

Il caso venne subito archiviato in Spagna come suicidio, mentre i genitori della vittima, Bruno Rossi e Franca Murialdo, dopo aver lottato a lungo per la riapertura del caso, non si sono persi nemmeno un’udienza di questi lunghi anni in cui la tragica morte di Martina non ha ancora trovato giustizia.

La richiesta del sostituto procuratore e dei legati della vittima per i due imputati

Per i due imputati, Alessandro Albertoni (28 anni) e Luca Vanneschi (29 anni), entrambi residenti a Castilion Fibocchi, in provincia di Arezzo, il sostituto procuratore generale di Firenze, Luigi Bocciolini, ha chiesto 3 anni di reclusione per tentata violenza sessuale di gruppo e prescrizione per morte di conseguenza ad altro reato. Stessa richiesta è stata fatta dai legali dei genitori di Martina, parti civili del processo che si è aperto nel capoluogo toscano. 

Ora si attende la nuova udienza, fissata il 14 aprile, con le repliche delle difese dei due imputati ed Albertoni che vuol rendere spontanee dichiarazioni. Intanto è davvero una corsa contro il tempo, in quanto ad agosto scatterà la prescrizione, essendo passati esattamente 10 anni dall’episodio. La sentenza è prevista il 28 aprile,quando, dopo le controrepliche, la Corte si ritirerà in camera di consiglio. Il collegio è presieduto da Alessandro Nencini e composto dai giudici Paola Masi e Angela Fedelino. 

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la notte tra il 2 e il 3 agosto del 2011 la giovane salì in camera dei due ragazzi di Castiglion Fibocchi perché nella sua stanza le amiche erano in compagnia degli altri due ragazzi della comitiva di aretini e avevano formato due coppie. All’alba Martina precipitò dal balcone della stanza 609, quella dei due giovani aretini, per sfuggire, sempre secondo l’accusa, a un tentativo di stupro.

Spero che questo nuovo appello confermi la condanna di primo grado, quella arrivata prima che in appello venisse cancellato tutto. Martina non è caduta dal balcone per sua volontà, ma perché cercavano di farle fare qualcosa che non voleva fare. Spero in una condanna anche se ormai chi ruba una mela al supermercato ha una pena maggiore di chi ammazza una persona“, ha detto Bruno Rossi a Firenze.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Sono trascorsi quasi 10 anni ed il caso della morte di Martina Rossi rischia di cadere in prescrizione ma è giusto che chi l'ha uccisa, perché di omicidio si tratta, paghi, scontando la pena sancita dalla legge. Sono vicina ai genitori della bellissima Martina che, sono certa, li guiderà dall'alto.

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