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Roma

Morta l’attrice Franca Valeri. Aveva compiuto 100 anni da pochi giorni

Si è spenta l'attrice Franca Valeri. Franca, che aveva da pochi gironi compiuto 100 anni, è stata un'icona del cinema e del teatro italiano. Una carriera, la sua, che lascia un'impronta indelebile: una di quelle figure che l'Italia non potrà mai dimenticare.

Cronaca
Pubblicato il 9 agosto 2020, alle ore 17:13

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Morta l’attrice Franca Valeri. Aveva compiuto 100 anni da pochi giorni

Il mondo del cinema, della televisione e del teatro, è in lutto. Si è spenta la grande attrice Franca Valeri, che da pochi giorni aveva compiuto 100 anni, esattamente lo scorso 31 luglio. Icona di stile, femminilità e professionalità, Franca è stata una delle protagoniste del cinema neorealista italiano, che ha preso il via dopo il secondo conflitto mondiale.

La Valeri, nata nel 1920 a Milano, ha vissuto un secolo lasciando un’impronta indelebile nel mondo della cultura. Il suo esordio fu a teatro nel 1947, dove interpretò il ruolo di Lea Lebowitz, una ebrea innamorata del rabbino. Da quel momento la sua carriera fu tutta in discesa, lavorando al fianco di mostri sacri del cinema e teatro italiani, come Alberto Sordi e Totò.

Il suo esordio al cinema fu in una pellicola del grande Federico Fellini, “Luci del varietà” negli anni ’50. Proprio poche settimane fa, Franca aveva ricevuto il Davi di Donatello, come premio alla carriera. Nell’immaginario collettivo resteranno per sempre impresse alcune sue ‘maschere’, come la signorina “Snob“, “Cesira la manicure” e “Sora Cecioni“.

La carriera di Franca non è sempre stata facile, soprattutto quando comunicò ai suoi genitori che aveva intenzione di diventare attrice. Nonostante il suo talento, suo padre la disprezzò e da qui Franca, il cui vero cognome è Norsa, decise di scegliere un cognome d’arte, ovvero Valeri. Arrivarono l’epoca del fascismo, le leggi razziali, il secondo conflitto mondiale, e il destino cambiò per sempre la vita della famiglia Norsa. Suo papà e suo fratello scapparono in Svizzera, mentre Franca e sua madre restarono a Milano e riuscirono a sfuggire alla deportazione, grazie all’intervento di un impiegato dell’anagrafe. 

L’attrice è deceduta nella sua casa romana. Lunedì 10 agosto, a partire dalle ore 17:0,0 sarà allestita la camera ardente al teatro Argentina di Roma, salvo poi celebrare i funerali in forma privata. Franca è stata sposata con Vittorio Caprioli, attore e regista, e ha poi vissuto una lunga storia d’amore con il direttore d’orchestra Maurizio Rinaldi. L’attrice ha una figlia adottiva, la cantante lirica Stefania Bonfadelli. È stata la stessa Valeri a rendere nota la notizia.

Franca viveva a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, in una grande villa. Proprio la sua villa è stata lasciata in eredità al WWF, difatti diventerà un posto dove poter accogliere tutti gli animali in difficoltà, animali che tanto amava e per i quali aveva fatto tanto in vita. Con la morte di Franca Valeri, si è spento un secolo di storia e di cultura, che ha segnato il cinema, il teatro e la televisione italiana. 

Franca Valeri parlando della vita e della morte, si esprimeva in questi termini: “La morte non ci deve impressionare. È una componente della vita, e se ne può sorridere, a costo di accentuarne le conseguenze, le paranoie e i riti. E poi io ho avuto sempre la fortuna d’avere il teatro che mi parlava in tasca, e quando ho perso per strada gli affetti, ho potuto far affidamento su nuovi giovani amici, e sui miei amati animali“.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - Personalmente credo che la morte di Franca Valeri lasci un segno indelebile nel mondo del cinema, del teatro e della televisione italiana. Era una grandissima attrice che ha lavorato accanto a personaggi illustri del cinema italiano. Sicuramente si tratta di una grande perdita, ma Franca sarà ricordata nei secoli per la grandezza della sua carriera.

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