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Monza, vuole suicidarsi dopo essere stato lasciato, ma prima contatta il carabiniere che lo arrestò e ci ripensa

Un giovane desiste dal suo piano di suicidarsi dopo la fine della sua storia d'amore in seguito a una chiacchierata con il carabiniere che lo arrestò un po' di tempo prima.

Cronaca
Pubblicato il 18 ottobre 2021, alle ore 13:57

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Monza, vuole suicidarsi dopo essere stato lasciato, ma prima contatta il carabiniere che lo arrestò e ci ripensa

Sono sempre di più coloro che, dopo la fine di una storia d’amore, decidono di suicidarsi mettendo in questo modo fine alla propria vita. Alcune volte, il malcapitato riesce a portare a termine l’obiettivo, mentre in altri casi, come quello che stiamo per raccontare succede l’inverosimile che porta a tornare indietro e decidere di cambiare rotta, come è successo a un giovane di Giussano di cui raccontiamo la sua storia. 

Il fatto è accaduto nel comune di Giussano, per la precisione a Monza Brianza dove un giovane, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata, contatta i Carabinieri facendo questa richiesta: “La ragazza mi ha lasciato, voglio farla finita, volevo parlare con quel carabiniere che mi aveva arrestato…” I Carabinieri, non appena hanno ricevuto la chiamata, hanno deciso di intervenire in quanto allarmati. 

Il giovane, non appena terminata la sa storia d’amore, aveva deciso di suicidarsi uscendo di casa proprio per portare a termine il suo gesto. Lungo il percorso per il suo piano, ha deciso di contattare i Carabinieri parlando proprio con quel carabiniere che lo aveva arrestato dopo un insegimento folle per le strade di Giussano. 

Il giovane era stato fermato dai Carabinieri dal momento che il 20 giugno del 2020 non si era fermato a un loro alt decidendo di proseguire diritto fuggendo a bordo dello scooter. Poi, le forze dell’ordine lo hanno inseguito scoprendo che il suo motorino era anche rubato. A quel punto, hanno deciso di arrestarlo con l’accusa di ricettazione e resistenza a un pubblico ufficiale.

In seguito a quell’episodio, evidentemente colpito dalla loro professionalità e umanità, ha deciso di contattarli dopo che venerdì 15 ottobre è stato lasciato dalla fidanzata. Dalla caserma, hanno contattato il carabiniere che era a casa nel giorno libero informandolo di questo fatto. A quel punto, il carabiniere, capendo cosa stesse succedendo, si è precipitato immediatamente dal giovane abbracciandolo forte. I due hanno parlato portando il giovane a desistere dalla sua idea di suicidio ed è tornato a casa.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Una storia che fortunatamente è finita nel modo migliore possibile. Il carabiniere è stato un po' l'angelo custode del giovane aiutandolo a capire che stava sbagliando. Una storia di buoni sentimenti, ma anche di solitudine, a mio avviso. Il giovane avrebbe anche potuto parlarne con un amico e invece ha deciso di confidarsi con un estraneo, segno che è più facile confidarsi con gli estranei rispetto ad altri.

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