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Monte Bianco: ghiacciaio controllato da nuovo radar. Neve rallenta la corsa

La Val Ferret, sopra Courmayeur, potrebbe essere coperta da più di 250mila metri cubi di seraccata. Si spera che la neve rallenti la massa ghiacciata. Oggi un nuovo radar controllerà il ghiacciaio.

Cronaca
Pubblicato il 26 settembre 2019, alle ore 07:50

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Monte Bianco: ghiacciaio controllato da nuovo radar. Neve rallenta la corsa

Non c’è alcun ghiaccio che può cadere su Courmayeur, non sta cadendo il Monte Bianco, non c’è alcun pericolo per la popolazione siamo di fronte a un fenomeno glaciologico definito“, sono queste le parole rassicuranti del sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, che ieri pomeriggio ha incontrato, nella sala del municipio, i residenti e gli esercenti della Val Ferret in conseguenza all’allarme per lo scivolamento del ghiacciaio Planpincieux.

L’allarme resta, ha dichiarato sempre il primo cittadino e, in questo momento, “non c’è la possibilità di definire quando finirà l’allerta“. La perturbazione prevista per ieri sera, facendo diminuire le temperature, dovrebbe aver causato un rallentamento della massa di ghiaccio. L’allerta è cominciata con un forte boato, in piena mattinata, mentre un primo blocco di ghiaccio, già annunciato dagli esperti, veniva giù dalla montagna.

Il ghiacciaio di Planpincieux è continuamente monitorato: ogni giorno viene scattata una foto che, confrontata dagli esperti con quella del giorno precedente, ha portato a definire che il seracco, 250mila metri cubi gelati, si sta spostando verso il fondovalle con “un’accelerazione del movimento che ha raggiunto la velocità di 50-60 centimetri al giorno“, si legge in ansa.it. 

Solo per precauzione Stefano Miserocchi, il sindaco di Courmayeur, con una ordinanza aveva fatto chiudere la strada della Val Ferret in alcuni orari, sempre sotto la sorveglianza delle guide alpine. I residenti della Val Ferret, in passato, hanno già fatto esperienza di distaccamenti e allarmi simili a quello di questi giorni. Nel 1997 e nel 2013 sono stati installati dei sensori per controllare il movimento del ghiacciaio e, oggi, verrà installato un nuovo radar che sorveglierà il ghiacciaio in tempo reale, 24 ore su 24. La nuova tecnologia funzionerà in qualsiasi condizione metereologica, integrando i sensori già esistenti.

Il premier Giuseppe Conte, all’assemblea generale delle Nazioni Unite, ricevuta la notizia del ghiacciaio che sta collassando sul versante del Monte Bianco, ha dichiarato che questo “è un allarme che non può lasciarci indifferenti. Deve scuoterci tutti e mobilitarci“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Può essere che tutto sia sotto controllo, può essere che si tratti solo di un "fenomeno glaciologico definito", ma questo fenomeno può travolgere una valle, questi "250 mila metri cubi gelati" finiranno con lo sgelarsi e, confluendo nei canali e nei fiumi prima di arrivare al mare, probabilmente inonderanno qualche paese. Catastrofica? No, solo per dire che siamo tutti coinvolti.

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