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Monito del Cardinale Luis Antonio Tagle: dare spazio ai separati

Il cardinale Luis Antonio Tagle dichiara in un'intervista la volontà di operare a favore dei separati. Il Sinodo, dice, deve consentire ai divorziati di fare la comunione

Cronaca
Pubblicato il 21 febbraio 2014, alle ore 17:36

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Monito del Cardinale Luis Antonio Tagle: dare spazio ai separati

Una vocazione, quella dell’arcivescovo di Manila Luis Antonio Tagle, nata all’interno della famiglia, di umili origini filippine, ma intrisa d’amore e di rispetto per il prossimo. Un’educazione, quindi, che lo ha condotto a intraprendere la strada del cammino religioso, e che ora lo porta ad essere il presidente del Sinodo dei Vescovi per la famiglia. Un suo incontro con Papa Benedetto XVI aveva commosso il mondo intero, che aveva trovato nel gesto del Papa di porgere il berretto da cardinale a Luis una forma di amore e carità ineguagliabili. Il loro abbraccio è stato un simbolo di fraternità al di fuori di ogni confine.

La decisione di Luis Antonio Tagle di mettersi al servizio degli altri è stata irrevocabile, e già da giovane Luis sapeva cosa doveva fare, anche se con tanti sacrifici per raggiungere il suo scopo, come lavorare per pagarsi gli studi. Adesso che Papa Francesco ha scelto 19 cardinali tra quelli eletti nel cosiddetto “sud del mondo”, Luis si dichiara felice e convinto che il Sud del mondo possa fare da traino per una nuova evangelizzazione degli uomini.

Uno degli argomenti più delicati su cui ci sono ancora delle divergenze è la comunione per i divorziati. Luis Antonio Tagle è assolutamente concorde nel dare una nuova possibilità ai divorziati risposati, e la comunione è un passo fondamentale per dare l’esempio della famiglia. Ristabilire l’unione con Dio sotto forma del gesto simbolico dell’Eucaristia è un atto dovuto per l’umanità, che rivolge le maggiori attenzioni verso la famiglia.

Luis dice che ci sarà da lavorare in Vaticano, dove ognuno presenterà le proprie impressioni e convinzioni per trovare una soluzione ideale a reintegrare i separati nella Chiesa. Ma insiste che è necessario avvicinarli, e permettere anche a loro di manifestare la loro fede facendo la comunione. D’altronde, nel nostro paese, dice il cardinale, ci sono le separazioni anche senza divorzio, e accadono per motivi di lavoro, per la povertà, ma di mezzo ci sono spesso i figli, e non si può crescere un bambino senza inculcargli il senso della famiglia. Due temi difficili su cui la Chiesa rivolgerà la sua attenzione, cercando di trovare un’apertura che non vada in contrasto con le tesi cristiane.

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