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Modena: lancia monopattino elettrico contro i carabinieri, fermato

Accade a Modena, dove un nigeriano, alla vista della pattuglia, scappa e lancia il suo monopattino elettrico sulle forze dell'ordine. L'uomo è in stato d'arresto.

Cronaca
Pubblicato il 10 ottobre 2020, alle ore 13:25

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Modena: lancia monopattino elettrico contro i carabinieri, fermato

Si apprende da pochi giorni che un uomo di nazionalità nigeriana, si ritrova ora in stato di arresto, all’interno di una cella di sicurezza della caserma dei carabinieri di Modena, in attesa del giudizio per direttissima. I motivi per lo stato di fermo del nigeriano, da parte delle autorità, sono stati molteplici. L’uomo infatti è noto alla legge per una serie di reati, tutti incentrati sulla droga

Numerose sono state infatti le segnalazioni e i precedenti penali a suo carico, tutti per detenzioni di stupefacenti e quant’altro. Questa volta però, durante il pomeriggio di martedì, intorno le ore 15, presso via Mazzoni di Modena, in prossimità della ferrovia, alla vista della pattuglia dei carabinieri, l’uomo di nazionalità nigeriana ha inscenato una vera e propria fuga.

Inizialmente ha utilizzato il suo monopattino elettrico per provare a sfuggire alle forze dell’ordine, ma, si sa, il monopattino non è un mezzo dotato di grande velocità; accortosi che la volante lo aveva quasi raggiunto, ha deciso di seminare i carabinieri, fuggendo a piedi. Nel tentativo di rallentare la volante, l’uomo ha lanciato il suo monopattino sui carabinieri

Nonostante questa fuga rocambolesca, i militari della sezione operativa sono comunque riusciti nell’intento di catturare il soggetto ed arrestarlo. Arresto che non è stato per niente un’impresa facile, data la resistenza posta dal nigeriano. Il giovane infatti continuava a divincolarsi e agitarsi, rendendo difficoltosa ogni azione di rito.

Persino in auto ha reso complesso il trasporto in caserma, creando non pochi problemi alla pattuglia di turno. Al momento è in stato di fermo, in attesa del rito processuale per direttissima. Non resta dunque che attendere il processo, per essere in seguito trasportato in carcere. Le pene per detenzione di stupefacenti, aggiunte al reato di resistenza e lesioni personali, sono reati abbastanza importanti, per i quali la legge prevede diversi anni di carcere.

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Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - Di sicuro l'uomo riceverà una pena che va da qualche mese a diversi anni. In seguito bisognerà valutare le attenuanti eventuali, qualche buona condotta, e quant'altro. Le pene in tema di droga sono sempre molto severe, per disincentivarne l'iniziativa da parte di soggetti, extra comunitari e non. Non resta che attendere l'esito del processo.

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