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Modena, ha inizio il corso di approccio sessuale per i migranti

Sembra surreale, ma a Modena ha inizio un corso di approccio sessuale nei confronti delle donne italiane. L’iniziativa si rivolge ai migranti in modo che possano imparare il rispetto nei confronti della donna.

Cronaca
Pubblicato il 26 gennaio 2018, alle ore 01:46

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Modena, ha inizio il corso di approccio sessuale per i migranti

Sono molti i corsi che si possono intraprendere nell’arco di una vita: c’è che impara l’arte del ricamo, chi della ceramica e chi, a quanto pare, si approccia nell’arte di sedurre. A quanto pare questo particolare corso è organizzato dalla cooperativa di Leone Rosso a Modena. Lo scopo? Insegnare ai migranti come approcciarsi alle donne italiane.

Un vero e proprio corso dunque, che ha come scopo ultimo quello di insegnare ai migranti quali comportamenti tenere con le donne italiane, risultando quindi meno “sgraditi” nelle avances. La particolare iniziativa è definita come un corso accelerato all’approccio sessuale.

Marco Gheller, responsabile di Leone Rosso, ha spiegato meglio come funziona il progetto che ha come scopo quello di trasmettere la cultura italiana, o almeno buona parte di essa, ai profughi. Viene spiegato che esistono dei moduli sul razzismo, sulla Costituzione, e quello sull’approccio sessuale verso le donne.

Il corso è tenuto da due donne italiane ma di origine africana. Le due insegnanti hanno come obiettivo quello di insegnare ai migranti che, nella cultura occidentale, la donna può godere degli stessi diritti e doveri dell’uomo e che, qualora dica “no”, va rispettata e non picchiata.

Un’ombra di disappunto si palesa sui social network da parte dell’ex sindaco leghista Flavio Tosi. Il candidato ha attaccato duramente lo Stato, accusandolo di non risolvere i problemi urgenti legati all’immigrazione e di preoccuparsi solo delle cooperative che non sanno più come occupare il tempo dei richiedenti asilo. Prosegue dicendo che ormai si sta perdendo la credibilità del paese e che sarebbe ora di occuparsi di cose più importanti.

I commenti sul suo profilo Facebook  sono divisi in due: da una parte coloro che lo sostengono e dichiarano che questa iniziativa è solo un’idiozia, dall’altra invece un gruppo di persone ritiene che sia una valida iniziativa per insegnare ai migranti come rispettare le donne nel paese.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Diego Di Domenicantonio

Alessandro Diego Di Domenicantonio - L’iniziativa di per sé non è proprio sbagliata. Spesso, i migranti vengono accusati di non saper trattare nel giusto modo le donne, e di non rispettare la cultura italiana. In questo modo, hanno la possibilità di “colmare questa lacuna”. D’altro canto, però, forse c’erano necessità più urgenti su cui intervenire.

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