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Moby Prince: saranno riaperte le indagini?

È passato più di un quarto di secolo da quella maledetta notte del 10 Aprile 1991 in cui si scontrarono il Moby Prince e l'Agip Abruzzo. Nonostante l'archiviazione, le 140 vittime sembrano riavere una possibilità di giustizia.

Cronaca
Pubblicato il 23 gennaio 2019, alle ore 18:03

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Moby Prince: saranno riaperte le indagini?

Sono ormai passati circa 28 anni dalla terribile notte del 10 Aprile 1991, quando nella rada del porto di Livorno si scontrarono il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo. Come riportano alcuni cittadini labronici, lo scontro fu fortissimo e una parte di essi si recò immediatamente sul lungomare per cercare di capire cosa fosse successo.

Come ben noto, le indagini sono state archiviate senza aver identificato nessun colpevole, ma i familiari delle 140 vittime chiedono giustizia, in particolare Luchino Chessa, presidente dell’associazione 10 aprile-Familiari vittime Moby Onlus (figlio del comandante del Moby Prince nel giorno dell’accaduto), e Loris Rispoli, presidente dell’Associazione 140.

La Procura di Livorno ha acquisito degli atti relativi al lavoro svolto dalla commissione parlamentare d’inchiesta, la quale in due anni di lavoro ha cercato di ricostruire, attraverso testimonianze, rilievi e altri elementi, lo scenario di quella tragica notte, rappresentante per molti l’incidente più grave della marineria italiana.

Nella vicenda del traghetto che copriva la tratta Livorno-Olbia sono molte le perplessità e le ipotesi che sono state avanzate. È doveroso ricordare che le vittime furono ben 140 e ci fu un unico superstite: il mozzo Alessio Bertrand. Le prime perplessità riguardano il fatto che i soccorsi si siano focalizzati esclusivamente sulla petroliera Agip Abruzzo, dalla quale, carica di materiale, si temeva una potente esplosione. Inoltre, non è ancora stata fatta chiarezza su quali siano state le possibilità di vita all’interno del traghetto, una palla infuocata trovata solo dopo qualche ora dall’urto.

Mentre, a livello pratico, alcune testimonianze citano la presenza, nella notte del 10 Aprile 1991, di bettoline americane impegnate in operazioni di carico/scarico di materiale bellico dovute alla Guerra del Golfo; ipotesi attendibile vista la grande base americana di “Camp Derby tra Pisa e Livorno, precisamente nella tenuta di Tombolo.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Quaglia

Alessandro Quaglia - È giunta l'ora di fare chiarezza sull'accaduto, in primis per le 140 vittime di tale tragedia e per i loro familiari. È uno dei misteri rimasti irrisolti della storia d' Italia, al quale non è ancora possibile attribuire uno o più colpevoli. Non ci resta che sperare che le indagini siano riaperte e che giungano a conclusioni positive.

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