Alioune Diouf, questo il nome del protagonista di questa vicenda dai toni grigi: giocatore di basket che milita nella Virtus Feletto in serie C Silver e nella Apu Gsa tra gli Under 20. Una carriera da sportivo che aspetta di prendere il volo e, nel frattempo, Alioune studia a Cividale, città nella quale ha trascorso 5 anni, frequentando la quinta superiore.
Alioune Diouf è inoltre un bel ragazzo, tanto da vincere il concorso di bellezza “Mister Friuli Venezia Giulia“. Un unico “difetto”, a detta di molti, troppi: è originario del Senegal, dove ha lasciato i suoi genitori, due sorelle e tre fratelli.
Tanto sarebbe bastato a scatenare lo scherno, se non addirittura gli insulti sui social network. Fioccano commenti non troppo benevoli, tra i quali riportiamo “Siamo alla frutta” oppure l’ironico “Razza friulana pura e distillata”.
Lo stesso agente del giovane Diouf, Fabrizio Astolfi, dirà infatti di essere addirittura “allucinato da tutti questi commenti razzisti”, il che è comprensibile dal momento che, come dichiara lo stesso Alioune, il giovane è stato sempre ben trattato dal convitto in cui si trovava così come al di fuori di esso.
L’episodio è infatti insolito per il giovane Alioune che dichiara come il carattere dei Friulani sia di suo gradimento, proprio come è di suo gradimento il Frico con la Polenta, come racconterà sorridendo.
Astolfi rimane spiazzato, al di là del razzismo in sé e per sé, per la differenza di opinioni manifestate dal pubblico che, fintanto che lui giocava a basket non ha avuto niente da dire ma che si è scatenato davanti alla sua partecipazione al concorso di bellezza.
Concorso vinto, peraltro, con un punteggio veramente notevole: la giuria ha assegnato ad Alioune ben 116 dei 120 punti a sua disposizione.
Il giovane non si abbatte e pone una nota positiva su questo episodio infelice, come riferirà al quotidiano “Il Piccolo”: “Le critiche rafforzano le persone. Io vado avanti per la mia strada”.