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Milano, uccide la fidanzata e tenta il suicidio. Si giustifica parlando di derisione

Uccide la fidanzata 26enne e tenta il suicidio: salvato dall'ex moglie. Prima dell'omicidio una denuncia ritirata dalla vittima e l'intervento delle forze dell'ordine per una violenta lite domestica.

Cronaca
Pubblicato il 26 settembre 2019, alle ore 09:25

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Milano, uccide la fidanzata e tenta il suicidio. Si giustifica parlando di derisione

Charlotte Yapi Akassi, 26 anni, originaria della Costa d’Avorio ma con cittadinanza italiana, ha perso la vita nella notte tra lunedì e martedì scorso, soffocata dal fidanzato 46enne con cui stava ormai da anni.

Quella di Charlotte è stata una vita difficile, che si è conclusa nel modo peggiore. Madre di due bambini con meno di dieci anni ed affidati al padre italiano con cui si era sposata negli anni scorsi, da tempo era impegnata in una relazione sentimentale con Carmelo Angelo Fiore, operaio in una stamperia in provincia di Bergamo e padre di tre bambini avuti con la ex moglie.

La loro era una relazione piuttosto altalenante. Nei giorni prima del terribile delitto, le forze dell’ordine sono state chiamate dai vicini di casa della coppia, in via fratelli Taviani a Pozzo d’Adda, Milano, per una violenta lite scoppiata tra i due. È stata proprio Charlotte in quell’occasione a tranquillizzare i carabinieri sull’accaduto, affermando che si trattasse di un semplice litigio senza alcuna violenza. 

Nel 2018 risale anche una denuncia fatta dalla stessa vittima contro il fidanzato, successivamente ritirata.

L’omicidio ed il tentato suicidio

Era la notte tra lunedì e martedì scorso quando Carmelo Fiore ha chiamato disperato l’ex moglie raccontandogli quello che aveva appena fatto. Al culmine dell’ennesimo litigio tra i due, l’uomo ha presumibilmente messo le mani al collo della fidanzata strangolandola fino alla morte. Compresa la gravità delle sue azioni, ha telefonato alla madre dei suoi tre figli confessandogli il delitto, e affermando di volersi uccidere.

Grazie al tempestivo allarme lanciato dalla donna, le forze dell’ordine con il 118 sono riuscite ad intervenire in tempo per salvare la vita di Fiore. Nell’appartamento di Charlotte hanno infatti ritrovato l’uomo con un coltello nell’addome ed in un lago di sangue, ma ancora in vita, mentre per la povera 26enne non c’è stato nulla da fare.

Il 46enne è ora ricoverato presso l’ospedale di Bergamo, fuori pericolo di vita e, alle domande poste dai Carabinieri sul perché abbia ucciso la fidanzata, ha risposto con poche parole: “mi aveva deriso“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia davvero terribile che lascia ancora più tristezza sapendo dei figli che ora rimangono senza madre, e della vita complicata che la ragazza aveva già dovuto subire prima di questo tragico finale. La nostra speranza è che il suo assassino possa pagare per quanto commesso e che ora Charlotte possa riposare in pace con la serenità che non è riuscita a trovare in questa vita.

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