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Milano

Milano, suicidio Giacomo Sartori: le indagini potrebbero fermarsi

Si tratta del 30enne scomparso da Milano il 17 settembre e trovato impiccato nel pavese nella giornata di venerdì scorso. Prima del gesto estremo sarebbe stato vittima del furto dei suoi pc aziendali, che non avrebbe mai denunciato.

Cronaca
Pubblicato il 27 settembre 2021, alle ore 11:51

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Milano, suicidio Giacomo Sartori: le indagini potrebbero fermarsi

Potrebbero non essere collegati tra loro il suicidio di Giacomo Sartori e la precedente rapina subita dallo stesso giovane di 30 anni trovato impiccato in una cascina in provincia di Pavia. Secondo quando fanno sapere i carabinieri di Milano, che indagano sull’accaduto, Sartori non ha mai denunciato il furto dei due pc aziendali avvenuto poco prima che lui scomparisse nel nulla. L’autopsia ha confermato il suicidio del giovane: sul corpo non sono stati rinvenuti infatti segni di violenza. 

I pc sarebbero stati rubati nella serata del 17 settembre (data della scomparsa del ragazzo) in una enoteca situata vicino Porta Venezia a Milano. “Nella maggior parte dei suicidio non si saprà mai la causa del gesto” – così hanno spiegato i carabinieri meneghini ai colleghi della testata giornalistica Fanpage. Restano ancora tante le domande a cui dare una risposta. In questi giorni i militari dell’Arma stanno ancora cercando i pc del 30enne. 

Nessun segno di violenza

Il medico legale che ha eseguito l’autopsia ha constatato come sul corpo di Sartori non ci siano segni di violenza. I militari dell’Arma stanno cercando i computer non tanto per capire le cause del gesto estremo, ma perchè si tratta di oggetti rubati e quindi sottratti illecitamente ad un’altra persona. 

Forse si potrebbe risalire ai motivi del gesto tramite l’analisi dei dati contenuti nel cellulare del giovane, apparecchio che è stato trovato poco lontano dal corpo del 30enne. Ma una volta confermato il suicidio i carabinieri potrebbero anche smettere di indagare e reperire tali dati, in quanto, lo ripetiamo, sul corpo della vittima non c’è alcun segno di violenza o colluttazione. 

La morte di Giacomo Sartori potrebbe quindi rimanere un mistero. Nelle prossime ore comunque si conosceranno sicuramente ulteriori dettagli circa il proseguo o meno delle indagini. Il 30enne era originario di Belluno ma lavorava presso un’azienda di Assago, nel milanese. Sartori, prima di suicidarsi, ha parcheggiato la sua macchina vicino ad un agriturismo e poi vrebbe raggiunto a piedi la cascina dove è stato trovato impiccato. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un giallo davvero inquietante quello di Giacomo Sartori, questo giovane 30enne trovato senza vita in una cascina del pavese venerdì scorso. Che cosa sia accaduto, a parte il suicidio, ancora non è dato sapere. Saranno gli inquirenti a capirci di più, sempre se le indagini sul caso in questione continueranno.

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