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Milano

Milano, rimprovera un ragazzino per i rumori: picchiato con l’ombrello

Sono molto gravi le condizioni dell'uomo che, dopo un rimprovero per i rumori molesti, è stato aggredito a colpi di ombrello da un gruppo di ragazzi in via Famagosta, a Milano.

Cronaca
Pubblicato il 14 maggio 2017, alle ore 20:41

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Milano, rimprovera un ragazzino per i rumori: picchiato con l’ombrello
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Sono gravi le condizioni dell‘uomo di 52 anni che, dopo aver rimproverato dei ragazzini per gli schiamazzi ed i rumori molesti, era stato aggredito a colpi di ombrello, a Milano. 

L’uomo, che è stato immediatamente soccorso grazie alla prontezza di un amico che ha subito chiamato le forze dell’ordine ed i soccorsi, è ricoverato attualmente in rianimazione a causa di una grave emorragia cerebrale, che gli ha procurato uno stato di incoscienza. 

Tutto questo a causa dei colpi inferti senza alcuna pietà, e con grande forza, da un gruppo di ragazzini, che lo hanno picchiato con un comunissimo ombrello, che in questo caso è diventata una vera e propria arma. Grazie alle telecamere di videosorveglianza dislocate nel territorio, è stato possibile per le forze dell’ordine mettersi sulle tracce della baby gang

È bastato un diverbio, un rimprovero, a fare scatenare la spropositata e violenta reazione dei ragazzi. L’uomo, che stava rientrando a casa, stava passando dai viali dei giardinetti vicini al suo condominio – dove notoriamente è vietata la circolazione di mezzi motorizzati a due ruote – quando un ragazzo sullo scooter sfrecciava a tutta velocità, e impunemente in senso inverso. 

Da qui, il rimprovero dell’uomo al ragazzino, che ha chiamato gli altri ragazzi del gruppo per punire chi aveva osato ribellarsi e contrastarlo. Una banda che non è nuova alla zona, e che ha sempre dato fastidio agli abitanti della medesima. Nonostante i residenti avessero fatto svariate segnalazioni e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, nulla è stato possibile per evitare il drammatico fatto, e riportare la sicurezza sul territorio. 

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Cosa ne pensa l’autore

Tiziana Terranova - Le nostre città non solo non sono sicure, ma sono pure in balia dei bulletti di quartiere che possono essere più pericolosi dei criminali di professione. La cosa che mi indigna è il fatto che le orze dell'ordine, quando sono chiamate per ripristinare l'ordine e la sicurezza, molto spesso non possono fare nulla, perché - come in questo caso - i ragazzini sono troppo piccoli per essere imputabili!

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Commenti
Tiziana Terranova

14 maggio 2017 - 20:47:06

Non basterebbe....ci vuole un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine

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Fabrizio Ferrara

14 maggio 2017 - 20:49:12

Naturalmente.

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Fabrizio Ferrara

14 maggio 2017 - 20:42:04

Lo dico sempre: un bel coprifuoco risolverebbe tante cose.

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