Il Comune di Milano ha promosso un bando da 1,3 milioni di euro, allo scopo di finanziare gli enti del terzo settore che dovranno gestire i centri di emergenza sociale di via Lombroso e via Barzaghi. I suddetti centri si troveranno infatti a dover accogliere i Rom sgomberati dai campi abusivi, e quelli cacciati dalle case popolari che occupavano abusivamente, senza pagare affitto né bollette. Il maxi-bando dovrà far fronte al taglio dei fondi statali previsti dal Piano Maroni, varato quando l’attuale Presidente della Regione Lombardia occupava la carica di Ministro dell’Interno.
Da allora, il provvedimento ha fruttato circa 5,7 milioni di euro, ma ora che quei soldi non verranno più garantiti dallo Stato è necessario trovare un’altra fonte di introiti affinché possa essere garantita la continuità dei servizi di accoglienza. E’ infatti previsto che saranno necessari altri 570 posti letto allo scopo di accogliere i Rom che verranno prossimamente sgomberati dal campo di via Indro, e da altri accampamenti.
Il servizio di accoglienza ha comunque una durata limitata: i Rom potranno farvi affidamento per due anni, al termine dei quali dovranno avere trovato un’altra sistemazione, per non pesare vita natural durante sui portafogli dei contribuenti. Quegli 1,3 milioni stanziati dal bando del Comune serviranno per coprire l’80% delle spese vive, mentre il restante 20% sarà garantito da ciò che rimane dei fondi del Piano Maroni.
Il Comune ha inoltre reso noto che, nel biennio 2013-2014, l’iniziativa ha permesso lo sgombero di 676 tra aree ed edifici abbandonati, occupati abusivamente dai Rom. Parallelamente, nello stesso arco temporale il percorso di inclusione sociale ha permesso la registrazione di 934 accoglienze, consentendo a 150 minori di frequentare la scuola dell’obbligo. Sono state inoltre stanziate 47 borse lavoro (per un totale di 1828 giorni di lavoro realizzati) e sono stati stipulati 20 nuovi contratti di lavoro.
“In questo modo abbiamo potuto anche chiudere due campi Rom che esistevano dagli anni ’80-ha poi spiegato in una nota il Comune di Milano-e siamo in procinto di chiudere anche quello di via Indro. Nei prossimi mesi del 2015, con questa nuova modalità e l’utilizzo degli operatori dei Ces, sono stati portati a termine il 70% degli sgomberi da appartamenti Erp con la presenza di minori, mentre nel 2014, senza questa opportunità, l’efficacia di sgomberi con presenza di minori era del 35%”.
Numeri che giustificano l’operato del Comune, sebbene non siano mancate le critiche in relazione al piano proposto. Giulio Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia, ha infatti affermato che “La questione casa a Milano è una vera emergenza, non solo per i rom. Avere un posto in cui dormire è diventata una necessità anche per molti cittadini italiani, che per diverse ragioni non riescono più a pagare canoni d’affitto e rate di mutui. E’ una vergogna-ha tuonato Gallera-che il Comune crei corsie preferenziali, per chi vive nell’illegalità, occupa abusivamente e che non intende minimamente inserirsi”.