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Milano

Milano, minaccia il vicino omosessuale con una sega: arrestato

Da tempo minacciava e stalkerizzava il vicino di casa perché omosessuale: il culmine arriva nei giorni scorsi, quando il 44enne è stato minacciato con una sega.

Cronaca
Pubblicato il 19 maggio 2019, alle ore 12:12

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Milano, minaccia il vicino omosessuale con una sega: arrestato

La notizia arriva proprio nella giornata mondiale contro l’omofobia, avvenuta venerdì 17 maggio, e vede un uomo di 50 anni, residente nel milanese, arrestato per stalking dopo aver minacciato con una sega ad arco il vicino di casa perché omosessuale. Le offese e le minacce, insieme allo stalking, duravano da un paio di anni, e lo stesso web designer 44enne aveva denunciato l’uomo due volte nell’aprile scorso, senza però ricavarne nulla.

L’ennesima minaccia arriva al culmine di una serie di comportamenti e di offese che l’uomo di 50 anni ha fatto contro il vicino di casa 44enne. Entrambi risiedono presso il primo piano di un condominio in viale Espinasse, nella periferia nord di Milano, dove il web designer abita con il compagno. Nonostante le precedenti denunce fatte, il 50enne non ha smesso di perseguitare l’uomo, fino a venerdì scorso, quando lo ha aspettato nel pianerottolo del condominio armato di sega ad arco e con il viso coperto da un passamontagna.

Il web designer è subito uscito dal condominio per chiamare aiuto, lasciando che il vicino di casa ritornasse nuovamente all’interno del proprio appartamento, continuando ad urlare offese contro l’uomo. Chiamati i carabinieri, il 50enne non ha potuto negare quanto denunciato poiché sul tavolo del salotto erano ancora presenti la sega ed il passamontagna descritti dalla vittima.

Precedenti penali dell’uomo

Stando a quanto affermato dalla vittima e poi riscontrato dai militari, il 50enne in questione, disoccupato, ha dei precedenti alle spalle per episodi di stalking, denunciati dalla sua compagna. Quando l’uomo è stato sorpreso dai carabinieri, è stato arrestato e portato in carcere.

L’aggressore ha agito contro il 44enne coperto dal passamontagna poiché in passato la vittima ha reagito alle offese e alle minacce spruzzando contro l’uomo dello spray al peperoncino: ecco perché il 50enne ha preferito non rischiare di ripetere quanto accaduto, proteggendosi il volto, finendo però in manette proprio a causa di questo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Anche durante la giornata dedicata a combattere contro queste violenze, arrivano notizie tanto assurde e preoccupanti. Ci troviamo nel 2019, eppure la mentalità di alcune persone è rimasta indietro di centinaia di anni. Questo mondo fa spesso molta paura osservando dove siamo ancora fermi, e la violenza che viene usata per paura del diverso.

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