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Milano

Milano, messaggio d’addio gli salva la vita: ha sbagliato numero

Invece di inviare il messaggio di addio alla compagna, lo invia a un agente della polizia municipale. L'uomo viene rintracciato prima del suicidio nella stazione della Rho. La sua vita è salva.

Cronaca
Pubblicato il 31 gennaio 2020, alle ore 08:56

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Milano, messaggio d’addio gli salva la vita: ha sbagliato numero

Sentirete parlare di me al tg“, con queste poche parole stringate, ma dense di significato, un uomo di 50 anni voleva salutare per sempre la sua compagna. Si sarebbe suicidato. A salvarlo è stato un errore di digitazione.

Il 50enne di Rho, nella città metropolitana di Milano, invece di inviare le sue intenzioni alla compagna, prima di mettere in atto il suicidio, ha avvisato un’altra persona, ‘sbagliata’ per il numero, ‘giusta’ perché si è messa in azione per salvargli la vita. Ecco cosa è successo.

Il messaggio, spedito con WhatsApp, è stato inviato a un agente della polizia municipale, contatto che il 50enne teneva in rubrica da qualche mese. L’agente ha capito immediatamente l’errore e che la situazione dell’uomo era grave.  Così ha tenuto in piedi la conversazione fingendo di essere la fidanzata. Il cinquantenne ad un certo punto s’è accorto che il numero non era quello della compagna e si è insospettito, ma l’agente ha cambiato discorso guadagnando così del tempo prezioso. L’agente, mentre chattava con il 50enne, ha avvisato i colleghi della polizia municipale.

Sono cominciate subito le ricerche, tenendo conto che l’uomo si recava spesso in Svizzera e Francia, anche la polizia di frontiera ha cominciato i suoi controlli. Finalmente, la ricerca mediante la geolocalizzazione del telefonino, ha localizzato il 50enne nella stazione della Rho. Due pattuglie sono arrivate sul posto e hanno cominciato a osservare tutti coloro che scrivevano al cellulare: sei persone in tutto. Individuare il 50enne è stato facile grazie anche alla foto presente negli archivi comunali. 

Avvicinato con discrezione dai poliziotti, l’uomo ha ricordato di aver inserito in rubrica il numero degli agenti qualche tempo prima. Il 50enne “in evidente stato confusionale” è stato “accompagnato in ospedale” scrive unionesarda.it. Secondo la stessa pagina on line, “pare che l’uomo stia attraversando un forte periodo di depressione dovuto alla crisi sentimentale con la donna“. La speranza che torni la voglia di vivere nel 50enne è ora affidata ai medici e all’affetto dei suoi familiari.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La vita è un dono sempre. Non c'è un'età adatta alla morte, ma non c'è nemmeno un motivo valido per cercarla e chiudere con la vita. Può esserci la fatica del vivere, la crisi, ma il parlarne dovrebbe aiutare a superare, l'allargare gli orizzonti dovrebbe dare un respiro. È questo il mio augurio.

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