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Milano

Milano, lite per il barbecue: pensionato spara e uccide il vicino 34enne

Un 34enne è morto in ospedale dopo una ferita d'arma da fuoco, sparata dal vicino 72enne in seguito a una lite. All'origine del gesto una grigliata di pesce che non si era interrotta nonostante le rimostranze del pensionato.

Cronaca
Pubblicato il 2 settembre 2021, alle ore 18:24

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Milano, lite per il barbecue: pensionato spara e uccide il vicino 34enne

Tragedia ieri a Milano, in seguito a un colpo di arma da fuoco sparato in via Ovada, nel quartiere Barona. A perdere la vita il 34enne Francesco Spadone, ucciso dal vicino di casa, Rocco Sallicandro, 72anni, incensuato. 

All’origine del folle gesto, una grigliata di pesce, anche se, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tra i due uomini non esisteva un buon rapporto di vicinato e in passato avevano avuto diversi diverbi per futili motivi.

La ricostruzione dell’accaduto

Il 72enne stavolta, infastidito dagli schiamazzi e dal fumo provocati dalla grigliata di pesce, dopo le rimostranze che non avevano sortito nessun effetto, è sceso in cortile con una pistola, regolarmente denunciata. Dopo diverse minacce, avrebbe sparato alcuni colpi in aria. Spadone sarebbe quindi intervenuto e nella colluttazione sarebbe stato colpito al petto del colpo della semiautomatica del 72enne, accasciandosi a terra.

Gli amici del 34enne si sarebbero scagliati contro l’omicida ma poi si sono fermati per soccorrere l’amico, trasportato poco dopo, in gravi condizioni, all’ospedale San Paolo di Milano, anche se i medici non sono riusciti a salvargli la vita, nonostante l’operazione praticatagli d’urgenza. Il pensionato, invece, con diverse contusioni alla testa, è stato trasportato alla clinica Humanitas di Rozzano.

Spadone, la vittima, pluripregiudicato, era noto nel quartiere per il suo atteggiamento violento. A giugno aveva picchiato un uomo in un bar, provocandogli una prognosi di 40 giorni. L’allarme è scattato alle 16.50 di ieri, quando sono arrivate diverse segnalazioni di colpi di arma da fuoco alla centrale operativa di via Moscova.

I primi ad arrivare sono stati i carabinieri del Radiomobile, che hanno trovato in cortile Sallicandro seduto con la testa tra le mani: aveva ferite provocate dalle botte ricevute dai conoscenti della vittima e non ha opposto resistenza, venendo arrestato per omicidio. Fino a ieri sera, la pistola non era stata ancora ritrovata. Caricatore e bossoli sì.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un omicidio consumatosi per una grigliata di pesce, preceduta da vecchi rancori tra i due. Mi auguro che gli inquirenti vadano a fondo su questa triste vicenda di cronaca nera, ricostruendo l'esatta dinamica dell'accaduto e che per questo omicida le porte del carcere si chiudano definitivamente. Le mie più sentite condoglianze ai familiari della vittima.

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