Milano: l’aggressore del treno col machete si costituisce

Si è costituito l'ultimo dei quattro elementi della gang sudamericana che, lo scorso venerdì, ha aggredito un ferroviere a colpi di machete, provocando un trauma cranico ad un collega arrivato in suo soccorso. L'uomo, 36 anni, è originario di El Salvador

Milano: l’aggressore del treno col machete si costituisce

Si è costituito anche l’ultimo dei criminali sudamericani che lo scorso venerdì hanno attaccato un capotreno presso la stazione di Villapizzone (Milano), provocandogli una sub-amputazione del braccio sinistro a colpi di machete. Nel corso dello stesso episodio, un secondo ferroviere (accorso in difesa del collega) era stato attaccato, e se l’era cavata con un lieve trauma cranico ed una prognosi di pochi giorni.

L’uomo è stato identificato dalle forze dell’ordine, e risponde al nome di Antonio Lopez Barraza. Barraza, 36 anni, è originario di El Salvador, e risulta essere parte della gang latina MS13. Le indagini sui trascorsi del criminale salvadoregno da parte degli agenti della squadra mobile, hanno evidenziato che l’uomo si era unito alla gang già in patria, prima di raggiungere l’Italia.

Uno dei segni contraddistintivi dell’affiliazione al gruppo sono infatti i numerosi tatuaggi che richiamano per l’appunto all’appartenenza alla MS13. La banda è conosciuta ad El Salvador anche con il soprannome di “Mara Salvatrucha”, mentre Antonio Lopez Barraza è conosciuto all’interno dell’ambiente come “Pajaro Loco” (uccello pazzo).

Lo scorso martedì 16 Giugno, i ferrovieri della linea Trenord (lungo la quale si è verificata la brutale aggressione a colpi di machete) hanno effettuato uno sciopero con il sostegno delle organizzazioni sindacali Orsa, Cat e Cub, al quale hanno aderito circa il 90% dei ferrovieri italiani. Nel corso della manifestazione organizzata in occasione dell’evento, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, aveva affermato che: “C’è bisogno di una risposta politica”.

Il capotreno aggredito con il machete dalla gang latina, Carlo di Napoli (32 anni) è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza, e l’equipe di medici chiamati alla difficilissima operazione è riuscita fortunatamente a salvargli il braccio, nonostante le condizioni disperate dell’arto.

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