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Milano: la storia di Melissa, la bimba di 11 anni ricoverata in terapia intensiva a causa del Covid

Melissa ha 11 anni e una malattia genetica rara, la sindrome di Prader Willi. La piccola è stata ricoverata in terapia intensiva all'ospedale Buzzi di Milano dopo aver contratto il Covid.

Cronaca
Pubblicato il 13 dicembre 2021, alle ore 14:06

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Milano: la storia di Melissa, la bimba di 11 anni ricoverata in terapia intensiva a causa del Covid

Melissa è una bimba di 11 anni , con la sindrome di Prader Willi, che ha contratto il Covid ed è è stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Buzzi di Milano. La sindrome di Prader-Willi, che ha reso la piccola vulnerabile, è una malattia genetica rara, caratterizzata da una serie di deficit fisici, intellettivi e comportamentali, dipendente da un’alterazione del cromosoma 15.Durante la primissima infanzia, la sindrome si manifesta con un’insolita debolezza muscolare e con un ritardo dello sviluppo.

Durante la fanciullezza, cominciano a insorgere altre problematiche, come il continuo appetito, le difficoltà d’apprendimento e le anomalie comportamentali.Gli individui con sindrome di Prader-Willi sono, molto spesso, persone che soffrono di obesità, dalla quale scaturiscono problemi cardiaci di vario genere. Proprio questi ultimi rappresentano la causa di morte principale. 

Il Covid arriva in casa di Melissa 

Rossella, la mamma di Melissa, maestra di una quarta elementare di Albiolo, in provincia di Como, è stata tra i primi a vaccinarsi come insegnante ma il 4 novembre è risultata positiva al tampone. Il Covid è entrato nella loro villetta e non ha risparmiato nessuno dei tre membri familiari. Prima è toccato al marito Manuele e, dopo qualche giorno, alla povera Melissa, che ha iniziato a mostrare i primi sintomi del virus. 

Prima la febbre le è salita all’improvviso, poi l’affaticamento nel respirare, al punto da ricoverarla in un primo periodo all’ospedale Sant’Anna di Como con una saturazione bassissima, e successivamente, d’urgenza, al Buzzi di Milano. La piccola, dato che i genitori erano ancora positivi e non potevano stare con lei, è stata sola, con il casco, per 7 giorni, in terapia intensiva, mentre mamma Rossella trascorreva con lei l’intera giornata al telefono, leggendole delle favole. 

La storia dell’11enne Melissa è solo una tra le varie storie di bambini colpiti dal Covid e finiti in terapia intensiva, alcuni in gravissime condizioni. E c’è ancora chi si chiede se sia utile o meno vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni. A questa domanda, l’ISS risponde dicendo che“anche se in misura minore rispetto all’adulto, nell’età infantile l’infezione da Sars-CoV-2 può comportare dei rischi per la salute” e che “nel beneficio di una vaccinazione si deve inoltre considerare non soltanto la protezione dalla malattia, ma anche la possibilità di frequentare con una maggiore sicurezza la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - La storia di Melissa dovrebbe essere letta da tutti coloro che ancora negano che il Covid possa essere pericoloso tra i bambini. Mi auguro che tutti leggano attentamente la risposta data dall'ISS sull'importanza delle vaccinazioni nella fascia d'età 5-11 anni. Con il virus non si scherza e non bisogna mai sottovalutarne la pericolosità.

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